
Sesto 2027, la destra e il dopo Di Stefano. Ecco i nomi in campo (per ora)
Il prossimo anno si chiude il decennio amministrativo del sindaco Roberto Di Stefano a Sesto San Giovanni. L’uomo che, insieme con i partiti di centrodestra, strappò la guida della Stalingrado d’Italia alla sinistra dopo un dominio mai interrotto per 70 anni.
Eletto nel giugno 2017, supportato da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, Di Stefano ottenne il 58.6% di voti al ballottaggio, contro il 41.1% dell’avversaria politica Monica Chittò. Replicò nel 2022 battendo di misura il candidato del centrosinistra Michele Foggetta al ballottaggio. Nel 2027 i cittadini sestesi saranno chiamati al voto per le elezioni amministrative e Di Stefano non sarà della partita. Ma nella destra è iniziata, sottotraccia, la lotta per la successione.
Sgomitano i partiti di maggioranza, ognuno con il suo potenziale nome da spendere. E c’è da capire quali equilibri troveranno Lega e Fratelli d’Italia nello scacchiere metropolitano: nel 2027 si vota anche a Milano e Monza e l’anno successivo si torna alle urne anche a Cinisello Balsamo.
“Sarà molto importante focalizzarsi sull’unione del programma politico presentato dai candidati sindaco di Milano, Sesto e Monza. Solo concentrandosi sugli obiettivi comuni, che sono il collante più forte, si potrà lavorare nell’interesse della comunità”, ragiona Pietro Turolla (FDI), il consigliere comunale più giovane di Sesto.
Ma intanto nelle scuderie dei partiti il testosterone è ai massimi livelli. Antonio Lamiranda (FDI), classe 1968, laureato in giurisprudenza nel 1994, è uno dei nomi di punta degli ex missini. Consigliere comunale dal 2007 al 2017, poi assessore di peso all’urbanistica. Destra dura e pura. L’estate scorsa, i suoi commenti su Facebook sull’omosessualità come malattia ha suscitato un vespaio ma lui imperterrito va avanti.
Un altro profilo che potrebbe giocarsela è Giovanni Fiorino (FI). E’ stato consigliere comunale dal giugno 2017 e Presidente del Consiglio comunale dal luglio dello stesso anno, per poi ricoprire la carica di assessore all’ambiente.“È ancora troppo presto per parlare di una mia possibile candidatura, ma è una possibilità che non escludo”, ha affermato rispondendo alle domande de La Città. Fiorino ha anche sottolineato come in questo momento sia ancora troppo precoce fare dei ragionamenti di questo tipo e che eventualmente se ne riparlerà in maniera più approfondita alla fine delle vacanze estive di quest’anno.
Un ulteriore papabile è Davide Coccetti (civico). Classe 1977, ricopre attualmente il ruolo di Presidente del Consiglio comunale. Laureato in giurisprudenza nel 2005, ha svolto servizi di consulenza e organizzazione aziendale, amministrativa-gestionale e pianificazione aziendale.
E negli equilibri non facili del dopo Di Stefano c’è da considerare anche il ruolo che giocherà il sindaco uscente. Leghista ma non della prima ora, Di Stefano ora punta a continuare la carriera forse proprio in parlamento. Nel 2027 ci sono e elezioni politiche. Coincidenza perfetta e astri allineati? Non proprio, perché nella Lega i posti tra Camera e Senato saranno esigui, c’è la fila di deputati e senatori che cercano un secondo o terzo mandato e soprattutto c’è Giacomo Ghilardi, sindaco di Cinisello Balsamo, vicepresidente di ANCI e pupillo di Salvini, che scade nel 2028. E c’è chi giura che potrebbe puntare proprio a trasferirsi prima del tempo in quel di Montecitorio.

