
San Luigi Cormano, orgoglio per 50 anni di sport e inclusione
I ragazzi giocavano nel campetto dell’oratorio ogni giorno. Quella per la pallacanestro era ormai diventata una fissa. La palla rimbalzava sul catrame e le partite si facevano all’aperto anche d’inverno. Nasceva più o meno così, 50 anni fa sotto il campanile della chiesa del centro storico, l’embrione della società sportiva San Luigi, che allora chiamarono Centro Sportivo Cormano e aveva solo quattro squadre, tutte di basket.
Poi arrivò, quasi subito, un’altra smodata passione, quella per il calcio. Il piccolo campo in terra e sassi, oggi in erba sintetica, ha visto generazioni di appassionati affrontarsi nei week end e nelle serate estive de dicate al celebre torneo Campanone, che continua, si rinnova e migliora e quest’anno celebra la 49 esima edizione.
Una sintesi di quest’ultimo appassionante mezzo secolo di storia sportiva, intrecciata inevitabilmente con quella di Cormano, è andata in scena lo scorso anno, in occasione del cinquantesimo compleanno della società. Una festa dipanata in diversi eventi emozionanti e utili.
“È stato un momento che ci ha consegnato ancora una volta la consapevolezza di portare in dote una storia di rilievo e la necessità di continuare a rinnovarla”, racconta Gianmarco Bolsieri, che del San Luigi è presidente, conosce benissimo l’ambiente.
Era uno di quei giovanissimi a lottare per ogni palla sottocanestro a metà degli anni settanta. Con l’aria di chi ha fatto della sobrietà uno stile quotidiano, nasconde l’orgoglio di rappresentare una società che vanta 600 iscritti, di cui un centinaio tra allenatori e tecnici, tutti volontari. “Totalmente volontari, sono persone che rendono realmente possibile l’esistenza di questa realtà”, aggiunge Bolsieri.
Realtà che ormai dilaga in molte discipline. Non più solo basket e calcio ma anche volley e danza. La parte del leone la fa il calcio con 18 gruppi, 14 che fanno un campionato regolare. Si parte dai nati nel 2021 fino agli adulti. “Ma c’è anche una squadra di volley in cui giocano i genitori, over 40, e fanno sul serio”, sorride il presidente.
Centinaia di sportivi di tutte le età a cui gli spazi dell’oratorio di via Roma non bastano più. Ma da anni. Così le divise del San Luigi le trovi in ogni campo sportivo o palestra comunale, condivisi in uno spirito di amicizia e collaborazione con le altre società cormanesi.
A coordinare la gestione degli spazi sportivi c’è Giovanni Lenci, storico e apprezzatissimo dirigente del San Luigi e presidente della Consulta dello Sport cittadino. Una garanzia per tutti. Ma i problemi non mancano. C’è la burocrazia e la solita carenza di risorse economiche a rendere difficile il lavoro dei volontari.
Al San Luigi non si scoraggiano. “Continuiamo a fare il nostro lavoro, ad accogliere i ragazzi e a fare lo sport di base per tutti. Se qualcuno non riesce a pagare l’iscrizione gli si dà una mano”, garantisce Bolsieri. Il San Luigi non si tira indietro nemmeno se c’è da collaborare con le tante realtà sociali in città.
Una ventina di ragazzi, di origine straniera, provenienti dalle comunità per minori e famiglie in difficoltà, indossano la maglia rosso-blu. “Lo sport non ha confini e la nostra società è sempre stata una realtà aperta”.

