
Voli commerciali a Bresso, le domande ancora senza risposta
Restano aperte le questioni dell’aeroporto di Bresso e le prese di posizione che si stanno sommando contro la sua trasformazione da semplice scalo per diporto a una pista commerciale dove potranno atterrare velivoli dalle dimensioni ben più consistenti. Ancora più pertinente è quanto stanno dichiarando le forze politiche richiamando agli impegni sul mantenimento di certi standard legati alla sicurezza sui quali ENAC appare aderire nella forma ma restando reticente nella so stanza.
I consiglieri regionali Simone Negri, Gigi Ponti e Onorio Rosati hanno presentato un’interrogazione alla giunta lombarda. “L’aeroporto di Bresso – ricordano i firmatari – è destinato ad attività di aviazione generale, scuola volo e volo da diporto sportivo avanzato e non è classificato come scalo commerciale. A questa richiesta, sottolineano, non sarebbe mai arrivata una risposta considerata esaustiva rispetto alle segnalazioni della cittadinanza”. Il riferimento centrale è il Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2007 da Presidenza del Consiglio, Ministero dei Trasporti, Agenzia del Demanio, ENAC, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Consorzio Parco Nord e dai Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano.
Tra gli impegni assunti c’erano la verifica della possibile ricollocazione dell’aeroporto e soprattutto il divieto di incrementare o modificare le attività dello scalo, escludendo ogni potenziamento delle infrastrutture. Su questo punto è intervenuto con un post pubblico, Antonio Giuffrida, già presidente dell’Aereo Club Milano dal 2016 al 2022. “Peccato che quel protocollo sia da anni sistematica mente disatteso, proprio da chi oggi lo invoca – chiarisce Giuffrida – E non è un’opinione… ma a Bresso vige una regola non scritta, assai più efficace di qualsiasi normativa aeronautica: non vedere, non sentire, non parlare”.
Al coro di dinieghi, giunti da più parti, si è posta anche la Lega di Cinisello Balsamo che reputa quanto meno inopportuno mettere altro cabotaggio aereo sul nostro territorio. Intanto, nella seduta dello scorso 29 gennaio, il Consiglio comunale di Bresso ha detto no, senza distinguo, a qualsiasi ipotesi di voli commerciali.
Approvata all’unanimità una mozione, presentata dall’opposizione, che ribadisce “la contrarietà del comune a ogni forma di traffico aereo commerciale, con un riferimento esplicito alla Regional Air Mobility, il sistema di trasporto promosso da ENAC che da mesi alimenta preoccupazioni”. La mozione impegna formalmente l’amministrazione “…a respingere qualunque progetto che preveda l’utilizzo dell’area per voli commerciali, anche in forme innovative o sperimentali, come quelle legate ai nuovi sistemi di mobilità aerea regionale”.
La mozione impegna formalmente l’amministrazione “…a respingere qualunque pro getto che preveda l’utilizzo dell’area per voli commerciali, anche in forme innovative o sperimentali, come quelle legate ai nuovi sistemi di mobilità aerea regionale”. Sempre a Bresso, si è tenuta un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato che si batte contro i voli commerciali. Nel frattempo, i residenti mantengono la mobilitazione per scongiurare un aumento del traffico aereo.

