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Il modello UniAbita conquista il Libano

Una delegazione del governo libanese e dell’ONU scopre il modello UniAbita e il sistema cooperativo italiano come risposta alla crisi abitativa

Da Doha a Cinisello: il modello UniAbita conquista il Libano

DI Fabio Brioschi

Sul finire di gennaio, per tre intense giornate, UniAbita ha aperto le porte a Tarek Osseiran, Vicedirettore del Programma Nazionale UN-Habitat Libano, e Rony Lahoud, Presidente e Direttore Generale della Public Corporation for Housing (PCH), l’ente pubblico libanese per l’edilizia abitativa.

La visita è il frutto concreto delle relazioni avviate lo scorso novembre al World Summit for Social Development di Doha, nell’Anno Internazionale delle Cooperative, dove UniAbita ha rappresentato l’Italia attraverso l’Hub di Legacoop Lombardia con CNS e Insieme Salute. In quell’occasione, il presidente Pierpaolo Forello aveva sottolineato l’importanza di costruire reti internazionali tra cooperative e istituzioni, “utili anche ai Paesi in ricostruzione”. A pochi mesi di distanza, quelle parole si sono tradotte in fatti.

Il Libano attraversa una delle crisi economiche più gravi della sua storia, con pesanti ricadute sul fronte abitativo. Governo e Nazioni Unite stanno cercando modelli alternativi al mercato speculativo per garantire l’accesso alla casa: il sistema cooperativo italiano, e in particolare l’esperienza di UniAbita, rappresenta un punto di riferimento prezioso.

Il programma ha permesso agli ospiti di toccare con mano la realtà della cooperazione di abitanti. La delegazione ha visitato diversi caseggiati della proprietà indivisa, il cuore storico del modello UniAbita e alcuni nuovi interventi della proprietà divisa, scoprendo come un abitare sostenibile e inclusivo sia già realtà consolidata nel nord Milano.

Ma la visita non si è fermata a UniAbita. Grazie al coordinamento con Legacoop Lombardia, i rappresentanti libanesi hanno potuto conoscere anche altre realtà significative del territorio, come Dar Casa, Lum e Abitare. Un panorama articolato che ha mostrato la varietà e la vitalità del movimento cooperativo milanese.

L’accoglienza della delegazione libanese conferma il ruolo di UniAbita come ambasciatore del modello cooperativo italiano nel mondo. Se la crisi abitativa è una sfida globale, le soluzioni devono nascere dal confronto e dalla collaborazione tra esperienze diverse. La speranza è che questa visita sia solo l’inizio di un percorso condiviso, capace di portare i principi della cooperazione di abitanti anche oltre il Mediterraneo.

Redazione "La Città"

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