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Mancano medici e infermieri, soffre la sanità del Nord Milano

Un 2026 di grandi investimenti e novità per il lavoro dell’ASST Nord Milano, l’azienda socio sanitaria che gestisce gli ospedali e le case di comunità della zona. Nel bilancio di previsione appena presentato, il direttore generale Tommaso Russo disegna un futuro di novità come l’apertura della Semintensiva all’Ospedale Bassini, l’acquisto di chirurgia robotica, lo sviluppo del Presidio Ospedaliero di Sesto San Giovanni, la riorganizzazione del Dipartimento Emergenza Urgenza e altre opere che accompagneranno le inaugurazioni di nuove strutture sul territorio.

E sono in fase di realizzazione la Casa di Comunità di Sesto San Giovanni, l’Ospedale di Comunità e la Centrale Operativa Territoriale di Cologno Monzese, la NPIA – Ambulatorio Polo 2, la Centrale Operativa Territoriale di Cinisello Balsamo e  la Casa-Ospedale di Comunità di Cormano. Molte novità che sulla carta allargano e migliorano i servizi sanitari ma che i numeri del bilancio non sembrano poter coprire del tutto, soprattutto sul fronte del personaledi base.

Medici, infermieri e personale di servizio sembrano rappresentare la vera spina nel fianco per l’ASST e più in generale della sanità pubblica lombarda. Lo scrive lo stesso direttore Russo nella sua relazione. Il costo del personale dipendente supera i 100milioni di euro. Una cifra ritenuta inadatta perché l’assegnazione per il personale dipendente non è sufficiente per sostenere i costi relativi delle assunzioni previste dal piano triennale.

A pesare è soprattutto il trasferimento definitivo del personale delle strutture poliambulatoriali ceduto in questi anni ad altre ASST della Città di Milano. In altre parole vanno colmati i posti vacanti, servono più soldi da Regione Lombardia, sempre che si riescano a reperire i professionisti. Perché una delle tante domande a cui le autorità sanitarie non riescono a dare risposte precise, riguarda l’incognita delle case di comunità, che per molti osservatori rischiano di restare delle scatole vuote.

“L’ASST Nord Milano annuncia nuove strutture su tutto il distretto ma Regione Lombardia non stanzia i soldi necessari per il personale. – commentano Gaetano Petronio e Giovanni Urro, AVS Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, che hanno analizzato nei dettagli il bilancio dell’azienda sanitaria confrontandolo con quello dello scorso anno. “Sono numerosi i ritardi nella realizzazione delle nuove strutture e in più si rischia che, una volta inaugurate, queste restino solo scatole vuote”.

Diverse le criticità emerse dal Bilancio, sul capitolo Acquisto di Beni e Servizi: 28.885.881 euro in meno rispetto al 2025. Sui capitoli dedicati a Personale e IRAP Personale Dipendente, il budget previsto vede una riduzione di 6.526.292 euro. Numeri che gettano ombre sul futuro. “Senza personale il rischio è che le Case di Comunità vengano ridimensionate a poliambulatori. I professionisti sanitari non ci sono, li trovano quelle strutture che pagano meglio, incentivando la libera professione o una turnistica più flessibile”, afferma la consigliera del PD, Paola Gobbi.

Redazione "La Città"

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