Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La condivisione, un tema approfondito dal Gruppo Prevenzione Dipendenze

“Condividere… bisogno di sempre”, il ciclo di tre appuntamenti a cura del Gruppo Prevenzione Dipendenze, è giunto alla data conclusiva. L’incontro si è svolto presso Il Pertini giovedì 19 febbraio. Anna Maria Belli del GPD ha introdotto la serata intitolata “Condividere… emozioni e saperi”, mentre lo psicologo Fabrizio Fantoni ha aperto il dibattito, citando il filosofo Giorgio Agamben per riflettere sulle difficoltà che si incontrano nella condivisione quando ci si ritrova a confrontarsi su questioni con qualcuno che la pensa diversamente.

Maria Molteni, curatrice del volume “Memorie dalla chiesetta di Sant’Eusebio”, ha illustrato l’esperienza vissuta per la realizzazione della raccolta di voci della nostra città che hanno riportato alla mente ricordi di episodi e di tradizioni locali. Ha citato don Daniele Turconi, uno dei sacerdoti che ha fatto tanto per la parrocchia e per il quartiere periferico che ha preso il nome proprio dalla piccola chiesa. Sono una serie di interviste risalenti a un paio di anni fa circa il punto di partenza di questo impegnativo lavoro, successivamente trascritte dalla curatrice quanto più fedelmente possibile. Questo progetto editoriale ha permesso di portare a conoscenza dei lettori una parte davvero significativa della storia del nostro territorio, valorizzata anche da una mostra e da una serie di visite guidate alla chiesetta. La lettura di alcuni passaggi del libro da parte di Mara Lavizzari e della stessa curatrice ha messo in evidenza alcuni aneddoti che hanno valorizzato questa interessante pubblicazione.

Nella seconda parte dell’incontro Carlos Jiménez ha presentato la sua esperienza alla direzione del nuovo coro della Compagnia del Borgo, lo storico gruppo teatrale cittadino nato nel 1983 nell’ambito delle attività degli oratori della parrocchia San Giuseppe del quartiere Borgo Misto. Il direttore è un musicista originario dell’Ecuador e ha vissuto in Ucraina con la sua famiglia (questa è la sua storia narrata dalle pagine del nostro giornale). Dopo il trasferimento in Italia a causa della guerra, ha avuto la possibilità di integrarsi nel nostro tessuto cittadino, ha conosciuto la compagnia teatrale e insieme al regista Raffaele Moschella ha avviato questo nuovo progetto artistico. Ha raccontato l’esperienza della formazione vocale, la ricerca della creazione di una sola voce a partire dalla pluralità di partecipanti al gruppo e la soddisfazione di trasformare il coro in un elemento di forte coesione sociale. In chiusura del suo intervento sono stati eseguiti due brani dal coro stesso con un notevole apprezzamento da parte degli spettatori.

Dopo i racconti di Maria Molteni e Carlos Jiménez ci sono state domande da parte del pubblico e anche il segretario cittadino del Partito Democratico Andrea Catania, presente alla serata, ha espresso interesse e curiosità per le storie descritte e ha posto alcuni quesiti ai due relatori.

Le attività del Gruppo Prevenzione Dipendenze non si fermano qui e saranno proposte anche in futuro altre iniziative edificanti per affrontare temi di rilievo e intercettare le esigenze delle nuove generazioni e delle loro famiglie.

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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