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Voli commerciali a Bresso, “no” unanime anche dal consiglio di Cinisello

Il Consiglio comunale di Cinisello Balsamo ha approvato all’unanimità una mozione che ribadisce la contrarietà a qualsiasi sviluppo commerciale dell’Aeroporto di Bresso, lo scalo collocato all’interno del Parco Nord Milano. Un voto compatto che impegna l’amministrazione a tutelare ambiente, salute e qualità della vita, respingendo l’ipotesi di trasformare l’aeroporto in uno scalo aperto al traffico commerciale.

La decisione arriva mentre l’ENAC promuove il programma “Regional Air Mobility”, che prevede collegamenti tra scali minori. Tra questi è stato indicato anche Bresso, nonostante il Protocollo d’Intesa del 2007 escluda espressamente un utilizzo commerciale dell’area e preveda una possibile ricollocazione dell’aeroporto.

Il Partito Democratico rivendica di aver sostenuto fin dall’inizio una linea chiara. La consigliera Mariarita Morabito ricorda che da mesi il Pd chiede il rispetto del Protocollo del 2007, sia in Regione sia a livello cittadino, affiancando la mobilitazione dei residenti. Già nel novembre 2025 il gruppo aveva presentato un ordine del giorno per sollecitare verifiche sull’aumento dei voli, controlli sugli orari e un monitoraggio puntuale dell’impatto ambientale e acustico.

Sul territorio intanto è cresciuta la mobilitazione civica del Comitato “Difesa del Parco Nord – No Aeroporto Commerciale”, con un presidio pubblico a settembre e un’assemblea molto partecipata il 30 gennaio. Un percorso che ha riportato il tema al centro del dibattito politico locale.

Il Pd sottolinea di aver lavorato per rendere più incisivo il testo della mozione, inserendo il richiamo vincolante al Protocollo del 2007 sul livello dei voli, il monitoraggio periodico dell’impatto ambientale con il coinvolgimento di Arpa e l’impegno a escludere attività non coerenti con la vocazione formativa e non commerciale dello scalo.

Negli ultimi anni, osservano i dem, le modifiche ai regolamenti sugli scali minori hanno già aperto la strada a business aviation e aerotaxi, segnali che alimentano preoccupazione tra i residenti. In un’area già segnata da alti livelli di inquinamento atmosferico, la questione riguarda da vicino la vivibilità dei quartieri limitrofi, in particolare Campo dei Fiori.

Ora la palla passa a Regione Lombardia e al Ministero dei Trasporti. Il Consiglio chiede che venga garantito il pieno rispetto del Protocollo del 2007 e che si impedisca qualsiasi trasformazione, diretta o indiretta, dello scalo in aeroporto commerciale. Il Partito Democratico annuncia che continuerà a vigilare e a promuovere confronto pubblico e trasparenza, perché le decisioni sul futuro del territorio siano condivise con i cittadini.

Redazione "La Città"

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