
In piazza ma in silenzio. Il gruppo di Cormano che invoca la pace
Sono partiti da lontano, da quelle piazze del 15 febbraio 2003 che in tutto il mondo si riempirono contro la seconda guerra del Golfo e che il New York Times definì “la seconda potenza mondiale”. E si sono rimessi in cammino guardando a Milano, dove dall’inizio della guerra in Ucraina un gruppo di cittadini si ritrova ogni giovedì sera per il “Silenzio per la Pace”.
A Cormano, da marzo 2025, un gruppo di libere di donne e uomini ha scelto di fare lo stesso. Senza simboli di partito, senza appartenenze politiche o religiose, solo con bandiere arcobaleno e cartelli pacifisti. L’idea è semplice: fermarsi per trenta minuti in una piazza diversa della città e restare in silenzio. Un gesto essenziale per dire no all’assuefazione alla guerra e all’indifferenza.
“Sappiamo che manifestazioni come questa non porteranno da sole la pace nel mondo – spiegano i promotori – ma crediamo che il primo passo sia lavorare dentro di noi e nella nostra vita quotidiana”. La convinzione è che di fronte a un contesto globale segnato da conflitti armati ai massimi livelli dalla seconda guerra mondiale, non si possa restare spettatori. Le vittime, ricordano, sono soprattutto civili, oltre alle “morti indirette” causate da fame e mancanza di cure.
Il primo incontro a Cormano ha raccolto quasi cinquanta persone, alcune arrivate anche da fuori città, tra cui il gruppo milanese del Silenzio per la Pace. Negli appuntamenti successivi la partecipazione si è stabilizzata attorno a una ventina di presenze, ma l’impegno non si è fermato. Anzi, si è trasformato.
Negli ultimi mesi il “Silenzio” è diventato “Silenzio Attivo”. Durante i presìdi sono stati letti i nomi dei bambini uccisi a Gaza e in Israele dall’ottobre 2023 al luglio 2025, poesie di Gianni Rodari e testi pacifisti, con l’invito ai presenti a condividere brevi riflessioni o letture. Un modo per rompere il silenzio senza rinunciare alla sobrietà dell’iniziativa.
Per il futuro il gruppo sta pensando di allargare la partecipazione, coinvolgendo nuove persone e rendendo ancora più partecipati gli incontri. I riferimenti sono la pagina Facebook “SilenzioPace Attivo Cormano” e l’indirizzo mail .
Un gesto piccolo, spiegano, ma necessario. Per ricordare che i conflitti si chiudono con trattative e accordi di pace e che, anche in una piazza di Cormano, si può scegliere di non abituarsi alla guerra.

