
“Sessismo” in aula contro una consigliera. Polemiche a Cinisello
Scontro in Consiglio comunale a Cinisello Balsamo. Il Partito Democratico interviene pubblicamente dopo quanto accaduto in aula durante l’ultimo dibattito, denunciando un clima di provocazioni e accusando la maggioranza di aver strumentalizzato l’episodio.
Al centro della vicenda, l’intervento della consigliera dem Mariarita Morabito. Secondo la ricostruzione diffusa dal Pd, e confermata dalla stessa interessata, mentre stava prendendo la parola sarebbe stata interrotta dal capogruppo della Lega Michele Minutilli, che avrebbe parlato fuori microfono sovrapponendosi al suo intervento e utilizzando espressioni considerate offensive e derisorie, con riferimenti al presunto fastidio provocato dalla sua voce.
Un comportamento che il PD definisce «sessista» e «irrispettoso», sottolineando anche il mancato intervento del presidente del Consiglio comunale, che – sempre secondo quanto riferito dai dem – non avrebbe richiamato all’ordine il capogruppo leghista nonostante le richieste formali, reagendo con una risata.
La consigliera Morabito, sentendosi presa di mira, avrebbe quindi reagito «sotto la spinta dell’indignazione», pronunciando una frase rimasta incompleta e contenente un’espressione giudicata non appropriata. Il senso di quell’intervento, sostiene il Pd, sarebbe stato però travisato.
L’obiettivo della consigliera, spiegano dal partito, era contestare quella che viene definita l’ipocrisia della destra, accusata di promuovere iniziative contro violenza e bullismo e allo stesso tempo di tollerare comportamenti opposti nel confronto politico quotidiano. «Non era e non è mai stata una svalutazione dei temi della lotta alla violenza, al bullismo o alla discriminazione», precisano i dem, rivendicando l’impegno storico del partito e della stessa Morabito su questi fronti.
Per il Pd, la polemica sollevata dalla maggioranza avrebbe «un unico obiettivo: costruire un attacco politico pretestuoso» per spostare l’attenzione dal tema centrale, quello del rispetto nelle istituzioni e nel confronto democratico. «Tentare di delegittimare una donna impegnata nelle istituzioni attaccandosi a una parola sbagliata è un comportamento grave e inaccettabile», si legge nella nota.
Il Partito Democratico parla infine di «clima di continue provocazioni e aggressività verbale» che caratterizzerebbe l’azione della maggioranza, accusata di alimentare attraverso i propri canali ufficiali una campagna di attacco personale e politico.
«Siamo e saremo al fianco della consigliera Morabito e di tutte le donne che ancora oggi si trovano a dover difendere il proprio diritto a essere ascoltate e rispettate», conclude il comunicato.

