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L’allarme sicurezza arriva in consiglio, con sei mesi di ritardo. Scontro a Sesto

La sicurezza torna al centro del dibattito politico a Sesto San Giovanni. E dopo sei mesi di ritardo si è svolta la commissione del consiglio comunale che le opposizioni avevano invocato a lungo che chiedere per conto alla giunta dei tanti fatti di cronaca che continuano a rendere la città sempre più insicura.

Una commissione surreale, secondo le voci dell’opposizione in cui è stata negata la trasmissione dei dati. E che ha visto una vivace partecipazione del pubblico e continue interruzioni e scintille tra le diverse parti, a dimostrazione del fatto che l’argomento è scottante.

“Se la situazione in città non fosse estremamente preoccupante la commissione di mercoledì sera avrebbe i contorni di una comica. Nonostante oltre 6 mesi di ritardo la giunta di Stefano si è presentata impreparata e si è limitata a sciorinare una serie di dati che non rispondono alla vera domanda: cosa farà l’amministrazione comunale per garantire il diritto dei cittadini a vivere in una città sicura?”, afferma il capogruppo del Partito Democratico, Ernesto Gatti.

“L’assessore (Nisco, Lega) ha parlato di un “auspicabile aumento” del numero degli agenti di polizia locale nei prossimi anni. Forse non è consapevole che la sua maggioranza ha votato contro la proposta del PD di assumere nei prossimi tre anni abbastanza agenti da rispettare il rapporto di 1 ogni 1000 abitanti. Il tentativo di appropriarsi di una proposta del centrosinistra sestese o semplice incapacità di trovare nuove soluzioni?”, afferma Gatti.

“La cosa più preoccupante rimane l’evidente incapacità di ascolto dei cittadini, partendo da chi era presente in aula durante la commissione, vissuti più come un fastidio da mettere a tacere che come una voce di cui ascoltare preoccupazioni e difficoltà. Eppure Di Stefano e il centrodestra sestese dovrebbe aver capito che ignorare i problemi, come fatto con la sicurezza del quartiere Rondo Torretta, non fa sì che magicamente spariscano ma anzi che si ingigantiscano mettano radici diventano più difficilmente sradicabili”, conclude il capogruppo.

Il PD ha presentato diversi ordini del giorno al bilancio sul tema sicurezza per stanziare fondi, corsi di formazione e attività di sicurezza. Tutti bocciati dalla maggioranza di destra.

Redazione "La Città"

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