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Referendum sulla giustizia, nasce il comitato del “no” di Cinisello Balsamo

Si è costituito a Cinisello Balsamo il Comitato cittadino per il No alla riforma della giustizia, in vista del referendum in programma il 22 e 23 marzo 2026. L’obiettivo è promuovere informazione e confronto pubblico su una legge di riforma costituzionale che, secondo i promotori, incide in modo profondo sull’assetto dell’ordinamento giudiziario e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Con il voto referendario i cittadini saranno chiamati a confermare o bocciare la legge di riforma della magistratura approvata il 30 ottobre 2025, che introduce nuove norme in materia di ordinamento giurisdizionale e istituisce una Corte disciplinare. Il testo modifica sette articoli della Costituzione e prevede cambiamenti strutturali rilevanti. Tra questi, la separazione dell’attuale Consiglio Superiore della Magistratura in due organi distinti, uno per i magistrati giudicanti e uno per i magistrati requirenti, cioè i pubblici ministeri. È inoltre previsto che i componenti dei due Csm non vengano più eletti, ma estratti a sorte, con modalità differenziate tra magistrati e membri di nomina politica. La riforma introduce anche un’Alta Corte disciplinare riservata ai magistrati ordinari, sottraendo ai Csm il potere disciplinare.

Secondo il Comitato, la riforma non affronta le principali criticità che i cittadini sperimentano quotidianamente nel rapporto con la giustizia. I tempi lunghissimi dei processi, la carenza di personale e di risorse, il peso della burocrazia e un linguaggio spesso incomprensibile restano, a loro giudizio, problemi irrisolti. Per questo, spiegano i promotori, un eventuale voto favorevole non renderebbe il sistema giudiziario più efficiente né più vicino alle persone.

Alla base della mobilitazione c’è anche una preoccupazione di carattere istituzionale. Il Comitato sostiene che la riforma riduca l’indipendenza della magistratura e metta a rischio il principio della separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario, considerato un pilastro della democrazia costituzionale.

Il Comitato di Cinisello Balsamo per il No è composto da forze politiche e da numerose associazioni del territorio. Hanno aderito, tra gli altri, ANPI, ACLI, AUSER, ARCI La Quercia, SPI CGIL, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra Cinisello Balsamo, Cinisello Balsamo Civica, La Città Giusta – Sinistra per Cinisello Balsamo, Legambiente, Partito della Rifondazione Comunista e Cittadini Protagonisti. Il Comitato si dichiara aperto a tutte le realtà associative e ai cittadini che non condividono la riforma e intendono contrastarla con strumenti civili e democratici. Per approfondire i contenuti del referendum è disponibile il sito www.referendumgiustizia2026.it

Redazione "La Città"

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