
Addio a Don Luigi, mai dimenticato cappellano del Bassini
di Francesco Cacopardi
ANFFAS NORD MILANO
Don Luigi era da sempre che aspettava l’incontro definitivo con il mistero buono che fa tutte le cose. E questa sua coscienza avevano tolto da lui quel velo oscuro tra il tempo presente e l’ineffabilità dell’invisibile. Era uomo di Dio nel senso pieno del termine, con il suo sacerdozio vissuto negli aspetti propri, quelli oggi trascurati da molti, sostituendo le caratteristiche proprie – cura dei sacramenti, confessione ed estrema unzione, eucarestia vissuta, cura delle persone, guida spirituale – da centinaia di attività pseudo.pastorali o di ufficio.
L’elevazione dell’ostia consacrata lo vedeva immobile e assorto nel farsi prendere fin nelle sue più profonde fibre da quel Mistero buono e invocato e cercato; il suo ricordo dettagliatissimo su ogni piccola sfumatura dei colloqui con lui in Confessione e nelle preoccupazioni quotidiane; la sua attenzione per i lavoratori e per i malati del Bassini piena di accoglienza e pace nella Cappella curatissima, del 7° piano…A noi è stato vicinissimo, nel rapporto paterno con tanti di noi e nell’accoglienza a dei nostri piccoli e grandi ospiti. Santo è colui che Dio fa suo, lo preghiamo per questo e che lui preghi per e con noi da qui all’eternità.

