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I cestini di Cormano invasi dai rifiuti. Appello della giunta: “Rispettare le norme”

Più di 200 tonnellate di rifiuti raccolti in un anno nei cestini e nei loro dintorni dagli operatori ecologici, di cui il 90 per cento sono abusivi, risultato della mancata raccolta differenziata. Accade a Cormano dove è il comune a fare i conti con quella che sembra una disfatta, con numeri che mettono i brividi e fotografano una diffusa maleducazione.

Situazione che la giunta di destra affronta pubblicando sui social oltre ai numeri anche un appello alla cittadinanza per utilizzare nel modo corretto i 402 cestini pubblici. Per molti sono troppo pochi, ma quasi tutti (370) vengono svuotati quotidianamente dagli operatori, in una corsa sempre più affannata nel provare a tenere pulita la città. Senza contare l’abbandono di rifiuti ingombranti, altra piaga in continuo aumento.

“I cestini ci sono, così come il servizio di raccolta rifiuti, si parla di semplice educazione e rispetto delle norme”, afferma la giunta che aggiunge: “Non è normale utilizzare i cestini pubblici per evitare l’impegno di svolgere la raccolta differenziata e buttandoci dentro di tutto e di più. Così come non è normale trovare marciapiedi e aree verdi sporche a pochi passi da cestini mezzi vuoti o lasciare divani e scatoloni in strada quando abbiamo un servizio di raccolta in strada gratuito per rifiuti ingombranti o la piattaforma ecologica”.

Eppure a Cormano la raccolta differenziata ha raggiunto l’80,5% (un dato superiore alla media lombarda). Un dato che sembra contraddire la diffusa sensazione di degrado e sporcizia che si nota per le strade cittadine in prossimità dei cestini. “Una parte di popolazione vuole avere rispetto del luogo in cui vive e vuole essere esempio. Questa è la linea che dobbiamo seguire per migliorare nel nostro piccolo la gestione dei rifiuti in prospettiva”, spiega la giunta.

Redazione "La Città"

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