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Scontri di Torino, la destra distratta attacca il PD (a vuoto)

“Davanti ai gravi fatti accaduti a Torino colpisce, anzi inquieta, il silenzio assordante del Partito Democratico e della sinistra cinisellese”. Inizia così il duro atto di accusa della lista civica di destra “Ghilardi sindaco” che negli ultimi tempi sembra aver preso gusto nell’attaccare gli avversari su fatti che hanno poco a che fare con i problemi di Cinisello Balsamo.

I civici della giunta accusano il PD e la sinistra locali di non aver preso posizione sugli scontri tra manifestanti e polizia nel corteo di sabato scorso a Torino in cui un agente è stato colpito ripetutamente da alcuni giovani incappucciati. Anche se tutti i partiti del centrosinistra hanno subito condannato le violenze e solidarizzato con agenti e giornalisti colpiti.

Ma per la destra locale non basta. “Il collegamento tra Torino e Cinisello Balsamo è evidente e allarmante: stesso partito, stessi atteggiamenti, stessa incapacità di affrontare i problemi reali senza filtri ideologici”, scrivono i sostenitori del sindaco leghista che aggiungono: “Una scelta dettata dalla paura di scontentare certi ambienti e certe realtà che la sinistra continua a proteggere, anche a costo di voltare le spalle ai cittadini perbene. Oggi il silenzio della sinistra cinisellese non è più solo imbarazzante ma è politicamente e moralmente colpevole”.

A stretto giro arriva però la presa di posizione del segretario PD Andrea Catania. “Quando mancano le risposte sui problemi reali di una città, spesso si sceglie una scorciatoia: spostare l’attenzione altrove. Costruire polemiche su fatti che non riguardano il proprio territorio, usare eventi nazionali per agitare accuse morali ed evocare silenzi che non esistono. È una tecnica di comunicazione antica, che rivela più debolezza che forza politica. Accade anche sui fatti di Torino”.

“La condanna del Partito Democratico rispetto alle violenze, così come la solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti, è stata chiara e immediata: dal sindaco di Torino alla segretaria nazionale Elly Schlein, senza ambiguità né doppi standard. Dichiarazioni che coinvolgono l’intero Partito, dal livello nazionale fino ai circoli territoriali”, continua Catania.

Eppure, a Cinisello Balsamo c’è chi, a destra, – secondo il segretario dem – preferisce negare l’evidenza e insinuare dubbi che non esistono. Una strumentalizzazione tanto più grave perché usata per colpire il Partito Democratico locale e i suoi consiglieri, arrivando persino ad attribuire una presunta “colpa morale” per fatti avvenuti altrove. Un modo di fare politica che dice molto più di chi lo pratica — della sua ricerca continua dello scontro e del tentativo di dividere la comunità — che di chi lo subisce.

“Nel frattempo, però, i problemi di Cinisello Balsamo restano tutti sul tavolo: le (non) scelte urbanistiche, i servizi che mancano, le difficoltà sociali, il futuro della città. Temi concreti e complessi, che richiederebbero studio, responsabilità e visione. Comprensibilmente più faticosi di una polemica prefabbricata”, conclude Catania.

Sula vicenda interviene anche Gaetano Petronio, segretario locale di AVS. “Dopo I fatti di Torino, tutti abbiamo detto la nostra e abbiamo preso chiaramente posizione su quello che è successo. Non c’è collegamento tra I consiglieri comunali di opposizione, i segretari di partito e gli altri esponenti del centrosinistra cinisellese con quello che è successo a Torino. Sono le solito tecniche di manipolazione tipiche di una comunicazione da sciacalli”.

Redazione "La Città"

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