
Fiaccola Olimpica da Monza a Sesto, ma a Cinisello non passa. Polemiche in città
A dirlo è Mariarita Morabito, consigliera comunale del PD, che in una nota molto critica denuncia l’esclusione di Cinisello Balsamo, città che si proclama Città della Corsa e del Cammino, da un appuntamento simbolico ma tutt’altro che secondario. «La C con la mano è da dove veniamo, la fiaccola spenta è dove arriviamo», scrive Morabito, sintetizzando con un’immagine il senso di arretramento che, a suo giudizio, sta vivendo Cinisello.
Secondo la consigliera dem, il mancato passaggio della fiaccola olimpica, che invece passerà il 5 febbraio nella vicina Sesto San Giovanni, non è solo una questione di immagine. È un’occasione persa di visibilità, di coinvolgimento delle associazioni sportive e di orgoglio collettivo per una città che vanta una lunga tradizione nello sport di base. Un’opportunità che, accusa Morabito, l’amministrazione comunale e in particolare l’assessorato allo Sport non sarebbero stati in grado di cogliere.
«Mentre i comuni limitrofi si preparano a fare la storia, noi restiamo isolati», afferma la consigliera, parlando apertamente di umiliazione per Cinisello. Da qui le domande dirette all’assessore competente: dov’era mentre venivano definiti i percorsi? Perché non ha difeso la presenza della città in un evento di portata nazionale e internazionale?
Nel mirino del PD c’è quello che viene definito il “peso politico zero” della giunta. Un giudizio rafforzato dal confronto con il territorio circostante, visto che la fiaccola attraverserà Desio, Nova Milanese, Lissone, Muggiò, Monza, Sesto San Giovanni e Milano, lasciando Cinisello come un vuoto sulla mappa.
«Siamo riusciti a farci circondare», conclude ironicamente Morabito, con un “stra-complimenti” che suona come un atto d’accusa. Per il Partito Democratico il messaggio è chiaro: Cinisello Balsamo merita di più e non può rassegnarsi a essere tagliata fuori dai grandi eventi e dalle occasioni che contano.


