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Teatro e inclusione, il gruppo di amici che anima il Pax

Il teatro Pax di via Vicolo Fiume 4 a Cinisello è una vera e propria istituzione culturale, un faro di creatività e di passione che illumina la città da oltre 70 anni. Situato nel cuore di Cinisello, è l’unico teatro esistente e rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del l’arte e della cultura. Il Cine-Teatro Pax è gestito con dedizione e impegno da un folto gruppo di volontari sotto la direzione appassionata di Raffaele Moschella che insieme a loro lavora per man tenerlo in vita. “La vera ricchezza del Pax? Non c’è dubbio, i volontari – afferma con commozione il direttore – senza di loro il Pax non esisterebbe”.

Grazie al loro sostegno, il teatro assicura una vasta gamma di attività, tra cui spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, laboratori interattivi, corsi di teatro per tutte le età. Un programma ricco e variegato quello offerto dal Pax, in un luogo vivo e dinamico, che accoglie tutti. Il teatro ospita anche eventi speciali, come incontri con autori e discussioni su temi culturali. Il Pax, infatti, non è solo un luogo di spettacolo, al contrario, vive seguendo un progetto educativo che ha lo scopo di condividere interessi e scambi culturali, rappresentando anche un simbolo di comunità e identità cristiana.

È uno spazio nel quale le persone si incontrano, si confrontano e si di vertono insieme. Al Pax l’obiettivo principale è l’inclusione con accoglienza per tutti, senza distinzione di età, cultura o provenienza. Per fare solo due esempi, i martedì culturali con proiezione di film di qualità accompagnati dal piacevole momento del the con biscotti è ormai un appuntamento atteso soprattutto dagli anziani cinisellesi che si ritrovano per trascorrere ore in compagnia in un luogo accogliente.

Così come gli irrinunciabili momenti de dicati ai bambini che per cominciare, quest’anno vedremo nelle domeniche del 18 gennaio, 15 febbraio e 15 marzo, in cui verranno rappresentate storie amate come Peli, storia di un orso che non lo era, I musicanti di Brema e il Brutto anatroccolo. “Mi piacerebbe che il Pax potesse diventare un’eccellenza per Cinisello – si augurava Moschella ai tempi del Covid – dove la speranza di riprendere a recitare sembrava cosa irrealizzabile – ovviamente tutelando i principi che fanno del Pax un teatro della comunità – sottolineava”. I fatti ci dicono che è così, gli sforzi del di rettore e di tutti i volontari non sono stati vani e oggi il Pax è considerato un fiore all’occhiello per la nostra città.

“Ognuno di noi può contribuire a sostenere questo prezioso patrimonio culturale e a contribuire alla sua sopravvivenza – continua Raffaele – insieme, possiamo fare la differenza assicurando che il teatro continui a essere un faro di creatività e di pas sione per le generazioni future”.

Per chi desideri maggiori informa zioni sui corsi o sulla programma zione degli spettacoli può scrivere a o telefonare allo 02-660 0102

Redazione "La Città"

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