
Edificio di via Matteotti, niente recupero. La giunta sceglie la demolizione
Sarà demolito l’edificio comunale di via Matteotti, di fronte al civico 72, di proprietà del Comune dal 2003. La decisione è stata assunta dalla Giunta di Cinisello Balsamo per motivi di sicurezza urbana e di tutela dell’incolumità pubblica.
La giunta ha dato mandato all’Ufficio tecnico di incaricare un’azienda specializzata per l’esecuzione dei lavori. L’immobile è uno chalet composto da un piano fuori terra, in gran parte realizzato con pareti in legno, un piano interrato e uno mansardato.
Nel corso degli anni la struttura è stata utilizzata anche come sede di associazioni di volontariato, ma da tempo versa in uno stato di degrado e abbandono. Secondo quanto riferito dal Comune, lo stabile è diventato un rifugio e un nascondiglio utilizzato da persone dedite a reati.
Negli ultimi due anni, nell’area dell’edificio, sono stati effettuati numerosi interventi delle forze dell’ordine, che hanno portato all’accertamento di reati di invasione di terreni ed edifici, permanenza illegale sul territorio nazionale, abbandono di rifiuti e gestione illecita di rifiuti. È stato inoltre segnalato alle autorità amministrative un soggetto per detenzione di sostanze stupefacenti. Sono state registrate anche situazioni di concreto pericolo per le persone, con denunce per occupazione abusiva di terreni e immobili.
La situazione risulta compromessa anche dal punto di vista del degrado ambientale. L’infestazione di essenze arboree rende difficoltose le operazioni di pulizia e ha trasformato l’area confinante con l’immobile in una discarica abusiva. Nonostante gli interventi di ripristino degli sbarramenti interni ed esterni e l’attivazione di un monitoraggio, il sito continua a essere soggetto a intrusioni.
«L’immobile rappresenta sotto tutti i punti di vista un elemento di pericolo, sia per la sicurezza dei residenti sia per gli eventuali occupanti – spiega il sindaco Giacomo Ghilardi –. Garantire la sicurezza dei cittadini è uno dei principi fondamentali a cui dobbiamo attenerci come pubblica amministrazione, insieme alla tutela igienico-sanitaria e al decoro urbano».

