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Bilancio, scontro sulle tasse locali. Che “restano ai massimi”

Il bilancio comunale di Cinisello Balsamo accende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. Il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 con circa un mese di ritardo, una circostanza che, secondo le forze di minoranza, ha già prodotto effetti concreti costringendo l’ente a operare in regime di “dodicesimi” e limitando di fatto la capacità di spesa e di programmazione nei primi mesi dell’anno.

Il documento licenziato dall’aula prevede per il 2026 un pareggio di 94,4 milioni di euro, che scende a 93,9 nel 2027 e risale a 94,8 nel 2028. Per la giunta guidata dal sindaco Giacomo Ghilardi si tratta di un bilancio improntato alla prudenza e alla continuità, costruito senza aumentare le tasse e con l’obiettivo di garantire i servizi essenziali. Una lettura che l’opposizione contesta radicalmente, parlando invece di un atto privo di visione strategica e orientato alla semplice gestione dell’esistente, quasi a segnare la fase finale della consiliatura.

Il terreno di scontro più evidente è quello della fiscalità locale. L’amministrazione rivendica la conferma delle aliquote di Tari e Imu e il mantenimento della soglia di esenzione Irpef a 10 mila euro, sottolineando come, nonostante l’inflazione e la perdita di valore della moneta negli ultimi anni, non siano stati introdotti nuovi aumenti. Per le forze di centrosinistra, però, il punto non è l’assenza di incrementi ma il livello da cui si parte. Le imposte comunali, sostengono, restano ai massimi consentiti dalla legge e la soglia di esenzione Irpef risulta più bassa rispetto a quella in vigore prima delle amministrazioni Ghilardi, con un impatto diretto sui redditi medio-bassi.

Accanto al tema delle tasse, l’opposizione mette in discussione anche le priorità di spesa. A giudizio dei gruppi che vanno dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, passando per Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e le liste civiche (Cinisello Balsamo Civica, Città Giusta, Cittadini Protagonisti Insieme), il bilancio non affronta in modo adeguato alcune delle criticità strutturali della città. Gli stanziamenti per la manutenzione delle scuole e del verde pubblico vengono definiti insufficienti, soprattutto alla luce dell’età degli edifici scolastici e delle condizioni di molte palestre. Anche sul fronte ambientale viene denunciata l’assenza di un vero piano urbano del verde e la stagnazione della raccolta differenziata, ferma da anni.

Un altro elemento che pesa nel giudizio negativo è il capitolo Pnrr. Il 2026 sarà l’ultimo anno utile per utilizzare le risorse europee, ma secondo la minoranza Cinisello Balsamo avrebbe sfruttato questa occasione in modo minimale, con pochi interventi realmente trasformativi. A ciò si aggiunge il ritardo su strumenti di pianificazione considerati fondamentali come il Piano di governo del territorio e il Piano generale del traffico urbano, ancora mancanti dopo otto anni di amministrazione di centrodestra. Una lacuna che, secondo i consiglieri dem Alberto Galli e Luca Ghezzi, impedisce di delineare una visione complessiva della città e riduce le scelte strategiche a singoli interventi puntuali, come il nuovo parcheggio previsto in piazza Italia.

Proprio per marcare una distanza netta dall’impostazione della giunta, il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti condivisi con le altre forze di opposizione. Le proposte puntavano, tra l’altro, ad alzare la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef a 15 mila euro, a varare un piano straordinario per la manutenzione delle scuole, a rafforzare le politiche per la casa con un fondo comunale per la morosità incolpevole e a rivedere le aliquote Imu. Sul trasporto pubblico veniva avanzata l’idea di sostenere la gratuità degli abbonamenti annuali per studenti e over 65.

Di questo pacchetto, l’unico impegno accolto riguarda la riduzione dell’aliquota Imu per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai familiari, una misura che però dovrà essere recepita in una successiva variazione di bilancio per diventare effettiva.

Dal canto suo, la giunta rivendica la solidità complessiva della manovra e l’attenzione al sociale, che nel 2026 assorbirà 12,8 milioni di euro, oltre agli investimenti su sicurezza, istruzione, ambiente e cultura. Tra i progetti simbolo vengono citati gli interventi sugli edifici scolastici, la riqualificazione di Villa Ghirlanda Silva e l’avvio, annunciato, della redazione di Pgt e Pgtu.

Due narrazioni opposte, dunque, su uno stesso documento contabile. Da una parte la maggioranza parla di equilibrio e continuità, dall’altra l’opposizione legge nel bilancio i segni di una città ferma, con tasse alte e poche scelte di prospettiva. Uno scontro che, a meno di sorprese, accompagnerà anche gli ultimi mesi della consiliatura.

Redazione "La Città"

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