
A Cormano c’è una “villa” sospesa nel vuoto
Ancora appesa al nulla e senza un futuro la villa che si trova accanto al Bì – La Fabbrica del Gioco e delle Arti di via Rodari. Si tratta di un edificio di due piani in stile vittoriano dei primi del novecento divenuta in seguito di proprietà del comune di Cormano, accanto all’ex cotonificio che dopo il recupero dei primi anni duemila ha preso le sembianze del Bì.
Storia antica quella della villa, che negli anni ’90 è stata utilizzata dall’amministrazione comunale come risposta abitativa provvisoria. Poi l’addio a quella funzione e lo sgombero di alcune persone che vi abitavano irregolarmente e la successiva chiusura di porte e finestre. Da allora, più o meno vent’anni, l’edificio cerca una nuova funzione.
Fino ad ora, a meno di novità clamorose, nemmeno la giunta del sindaco Magistro, in carica da quasi sette anni, è riuscita a ritagliare per questo “buco nero” nel cuore della città un progetto credibile per il futuro. Per la verità non si sono mai avute notizie ufficiali sulle intenzioni del l’amministrazione riguardo al destino di questo luogo, anche se i bene in formati riferiscono di un tentativo mai In precedenza, tra il 2009 e il 2014, la giunta di centrosinistra ipotizzò una funzione culturale per quella palazzina, con il trasferimento della biblioteca pubblica e un ristoro per accogliere il pubblico anche la sera.
Ma tutto si inabissò per la mancanza di risorse economiche adeguate. Poi di nuovo il silenzio, lo stesso che circonda la villa, immersa nella vegetazione spontanea che continua guardare la città, immobile negli anni.

