
Cormano città antifascista. Boom di tesserati per ANPI
Era una sera di inizio primavera dello scorso anno e piazza Scurati, davanti al municipio, si riempì di persone come mai prima nella storia di Cormano. L’adunata fu promossa dalla locale sezione di ANPI per protestare contro l’ingresso in comune di un consigliere di Forza Nuova, un transfugo uscito da Fratelli d’Italia. In quell’occasione si capì ad occhio nudo che gli antifascisti cormanesi godono di buona salute e continuano a crescere. 238 iscritti nella sezione locale dell’associazione dei Partigiani nel 2025, che diventa la prima in città, un balzo rispetto all’anno precedente quando i tesserati erano 187.
“Un così alto numero di iscritti è in parte dovuto alla capillare attività che ANPI svolge sul territorio ma soprattutto ai valori che sono alla base dell’ Associazione. L’antifascismo, la libertà e i diritti scolpiti nella Costituzione repubblicana”, dicono dal direttivo dell’associazione. E gli si crede riavvolgendo il nastro dei tanti appuntamenti che negli ultimi anni hanno animato la vita culturale di Cormano. Una sezione vivace, in prima fila nelle proteste anti-fasciste ma anche promotrice di incontri pubblici, presentazioni di libri, progetti con le scuole.
Tutto per tenere in vita la memoria della lotta partigiana e attualizzarla nella società di oggigiorno. “La nostra visione di mondo si fonda sul diritto alla felicità per tutte e tutti, indipendentemente dal genere, dalla nazionalità o dalla religione”, raccontano da ANPI, il cui presidente Cesare Scurati è nipote, con lo stesso nome, dell’ultimo sindaco socialista di Cormano prima del flagello del regime fascista. Uomo che si ricorda per la passione civile e per essere stato perseguitato a lungo dalle squadracce locali.
Da allora, passando per la guerra di Liberazione fino ad oggi, i partigiani sono per tanti cormanesi simboli di lotta, anche dura. “Consideriamo il conflitto sociale non un fatto eversivo ma il motore dell’emancipazione e del progresso e che i migranti i marginali e i ribelli non sono nemici della società ma i costruttori di un mondo nuovo e del futuro che ci aspetta”. Un’attività quasi quotidiana e impegnativa. A metà febbraio si terrà l’assemblea degli iscritti, che potrebbero salire ancora nel numero. E intanto ci si prepara per la festa più importane, il 25 Aprile.

