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Maestri del Lavoro, Luigi Torraco nuovo Capo Delegazione: “Aperti alla città”

Di Yuri Mderloni

Nei giorni scorsi la delegazione dei Maestri del Lavoro di Sesto San Giovanni, che segue tutti i comuni del Nord Milano, ha nominato il nuovo consiglio per il quadriennio 2026 – 2029. Il ruolo di Capo Delegazione è stato affidato a Luigi Torraco che avrà il compito di portare avanti l’eredità lasciata da Giorgio Fiscaletti prematuramente scomparso alcune settimane fa.

A Torraco spetterà il compito di coordinare le attività territoriali del Nord Milano che vanta una lunga storia di laboriosità, di rappresentare l’istituzione e promuoverne i valori di eccellenza, etica professionale e impegno civile che da sempre contraddistinguono i Maestri del Lavoro.

In questo incarico sarà affiancato dal Consiglio della Delegazione composto da: Roberto Valota, con il ruolo di Vice-Capo Delegazione, Giuseppe Villa, Pier Dante Belotti, Natale Perego, Giuliano Parviero ed Isabella Gerroni.

Luigi Torraco con quale stato d’animo vive il nuovo incarico di Capo Delegazione?
“E’ un grande onore e una profonda responsabilità. Diventare Capo Delegazione significa raccogliere un’eredità importante, fatta di valori, impegno e testimonianze di eccellenza professionale. Mi sento motivato e determinato ad essere all’altezza di questa tradizione”.

Quali saranno le sue priorità in questo nuovo ruolo?
“La mia priorità assoluta è portare avanti e rispettare i valori che da sempre contraddistinguono i Maestri del Lavoro: etica, competenza, dedizione, spirito di servizio. Intendo lavorare affinché questi principi continuino ad essere un punto di riferimento non solo per chi già fa parte della nostra realtà, ma anche per il mondo del lavoro e per la comunità”

Ha usato spesso il termine “apertura alla città”. Cosa intende?
“Credo profondamente che i valori di Maestri del Lavoro debbano essere conosciuti e condivisi. Per questo voglio aprire maggiormente la Delegazione alla città, alle scuole, alle istituzioni, alle imprese. Vogliamo raccontare chi siamo, cosa facciamo e perché il nostro contributo possa essere un esempio per le nuove generazioni. La nostra storia non deve rimanere chiusa nelle cerimonie: deve diventare patrimonio della comunità.”

C’è il tema legato al coinvolgimento dei lavoratori che potrebbero diventare Maestri del Lavoro. Come intende muoversi?
“Molti lavoratori meritevoli non sanno nemmeno di avere i requisiti per diventare Maestri del Lavoro. Uno dei miei obiettivi è proprio quello di far conoscere questa opportunità, invitando chi ha maturato i criteri necessari a presentare la domanda. E un riconoscimento che valorizza una vita professionale fatta di impegno e correttezza, e sarebbe un peccato che qualcuno rinunciasse solo per mancanza di informazioni.”

Che messaggio vuole lasciare nel suo primo incontro ufficiale?
“Desidero ribadire il mio impegno totale nel rappresentare con serietà e passione i Maestri del Lavoro. Lavorerò per custodire i nostri valori e allo stesso tempo per farli conoscere, affinché diventino un punto di riferimento per la città e per chi ogni giorno costruisce il futuro del nostro Paese con il proprio lavoro. Questa Delegazione sarà una casa aperta, inclusiva e attenta alle persone”.

Redazione "La Città"

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