
Don Bosco, intitolate alla madre le sale del Pertini. Centro civico (e laico)
Le sale studio e i laboratori del Pertini saranno intitolate a Margherita Occhiena, madre di Don Bosco, in occasione della festa del fondatore dei salesiani che si svolge il 31 gennaio. Cosi la giunta di destra di Cinisello Balsamo decide di concedere l’intestazione delle sale di un centro civico alla mamma di un santo, donna che – si legge nelle motivazioni della scelta – fu figura di rilievo per l’ influenza nella vita e nell’opera di don Bosco.
Nessuna visibile obiezione per il momento dal mondo politico cittadino per questa intitolazione che avviene all’interno di un centro culturale comunale. Don Bosco è una figura centrale del secolo scorso, molto apprezzato in modo trasversale, ispiratore di modelli educativi ancora molto seguiti.
Tuttavia la fondazione del centro culturale Pertini, che ospita una delle biblioteche civiche più grandi e fornite della Lombardia, si ispirò a una figura simbolo della laicità dello Stato, quel Sandro Pertini presidente della Repubblica, socialista, partigiano, anti-fascista.
Alla memoria di Margherita Occhiena verranno dedicate le aule studio e i laboratori del Centro culturale Il Pertini, collocati al piano – 1.
“Siamo convinti che questa dedica non sarà solo un omaggio a una figura storica di grande spessore, ma anche un segnale importante e di grande valenza educativa per tutta la nostra comunità cittadina”, ha spiegato il sindaco Giacomo Ghilardi.
L’appuntamento sarà sabato 31 gennaio alle ore 9.30 presso l’auditorium Falcone e Borsellino per i saluti istituzionali e alcuni interventi di rappresentanti degli Istituti scolastici salesiani. Sarà presente anche Diego Occhiena, un discendente della famiglia, e suor Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche docente Altis Università Cattolica di Milano. Seguirà poi la cerimonia di intitolazione.


