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Sesto, 170 case popolari non assegnate. 500 famiglie senza una casa

A Sesto San Giovanni oltre cento alloggi comunali risultano vuoti, a cui si aggiungono circa settanta appartamenti di proprietà Aler attualmente non assegnati. Un dato che torna al centro del dibattito cittadino grazie a una presa di posizione netta dell’Unione Inquilini, che parla di una situazione inaccettabile, soprattutto se messa a confronto con le quasi 500 famiglie in attesa di una casa popolare.

Secondo il sindacato degli inquilini, lasciare sfitto un patrimonio abitativo pubblico così ampio rappresenta un paradosso difficile da giustificare in una città come Sesto San Giovanni, storicamente segnata da un forte bisogno di edilizia sociale. Le case vuote, sottolinea l’Unione Inquilini, non sono solo un problema sociale, ma anche economico e urbano.

Non assegnare gli alloggi significa infatti costi diretti per Aler e per il Comune, che continuano a sostenere le spese di gestione, dei servizi e del riscaldamento senza incassare alcun canone di affitto. Una contraddizione che, secondo il sindacato, viene spesso nascosta dietro la mancanza di risorse per le manutenzioni e le riparazioni.

C’è poi l’effetto sul tessuto dei quartieri. Gli appartamenti vuoti vengono chiusi con lastre di ferro, non sono puliti e finiscono per accumulare sporcizia sui balconi, fino a diventare ricettacolo di degrado. In alcuni fabbricati, spiegano gli inquilini, la quota di alloggi sfitti arriva a coinvolgere anche un terzo degli appartamenti, con un senso di desolazione che pesa sulla qualità della vita di chi abita lì.

L’Unione Inquilini pone infine una domanda politica, oltre che amministrativa. La situazione è frutto di incapacità nella gestione del patrimonio pubblico o di una scelta consapevole che punta alla dismissione e alla privatizzazione delle case popolari. Un interrogativo che chiama in causa direttamente le responsabilità di chi governa.

Il comunicato si chiude con una provocazione destinata a far discutere. È più grave l’atto di chi occupa un alloggio perché si trova in strada con tutta la famiglia o la scelta di chi, da una posizione istituzionale, lascia vuoti appartamenti pubblici mentre centinaia di famiglie aspettano una risposta. Una domanda che, a Sesto San Giovanni, continua a restare aperta.

Redazione "La Città"

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