Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La condivisione secondo il Gruppo Prevenzione Dipendenze

“Condividere… bisogno di sempre” è un ciclo di tre appuntamenti per approfondire un tema di interesse comune a cura del Gruppo Prevenzione Dipendenze, partito nello scorso mese di novembre. Il secondo incontro si è svolto presso Il Pertini giovedì 15 gennaio. Anna Maria Belli del GPD ha introdotto la serata intitolata “Condividere… abilità e passioni”, mentre la pedagogista Giusy Mauri ha moderato il dibattito, avviando una riflessione sul termine “passione”. Le passioni rappresentano una risorsa e conducono i protagonisti che le vivono al desiderio di trasmetterle e condividerle. Hanno partecipato ed espresso interesse per l’iniziativa anche l’Assessore all’Istruzione, Educazione e Infanzia del Comune di Cinisello Balsamo Maria Gabriella Fumagalli e l’Assessore al Welfare, Centralità della Persona e Famiglia Riccardo Visentin.

Alessandro Di Paola della Compagnia del Borgo ha presentato le attività che il gruppo offre ai più giovani nella fascia d’età fra i sei e i quattordici anni. I partecipanti sono valorizzati a seconda delle proprie caratteristiche e capacità per fare emergere il meglio da ognuno di loro. Gli educatori, che accompagnano i bambini e i ragazzi in questo percorso alla scoperta del teatro, hanno diversi obiettivi: sicuramente esplorare la tecnica e i linguaggi della recitazione ma soprattutto accrescere l’autostima e favorire la socializzazione. Molti di loro, con grande soddisfazione di tutto il gruppo e dei genitori, terminato il cammino con i giovani, entrano a far parte della compagnia teatrale, diventando a loro volta educatori dei più piccoli.

La seconda parte dell’incontro ha visto l’intervento di Simone Galasso, esperto di stampa, che attraverso la sua professione si è appassionato nel tempo in particolare alla legatoria. Il suo racconto ha messo in evidenza il suo interesse per la rilegatura artigianale. Anche questa è una forma di estro che dà vita a vere e proprie opere d’arte: astucci, cofanetti e scatole su misura, libri e taccuini con rilegature creative, tutte realizzazioni che attraverso un intervento eseguito con cura e originalità conferiscono a questi oggetti un valore estetico. Questa sua passione è trasmessa e condivisa anche attraverso l’organizzazione di laboratori creativi per tutte le età, in cui i partecipanti riescono a fare emergere il proprio lato artistico.

L’appuntamento conclusivo di questo ciclo è in programma il 19 febbraio, data in cui la condivisione si concentrerà su “emozioni e saperi”.

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

Articolo precedente

Il saluto a Gerolamo Sulas, uomo della cooperazione e della comunità

Articolo successivo

Passa la fiamma ma le Olimpiadi non si fermano a Sesto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *