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Trentini è libero ma a Cormano il sindaco di destra attacca la sinistra

La liberazione di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela da mesi e scarcerato insieme con l’imprenditore Mario Burlò, scatena la polemica a Cormano. Il sindaco, Luigi Magistro, civico di destra, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, irrompe nella vicenda internazionale in modo inusuale, visto che raramente in questi anni ha preso posizione sulle questioni di politica interna o estera, prediligendo un profilo strettamente campanilistico.

Lascia quindi un po’ tutti spiazzati l’uscita del primo cittadino, che approfitta della liberazione del prigioniero italiano, avvenuta qualche giorno dopo l’arresto del presidente venezuelano Maduro, per attaccare duramente la sinistra.

“Cadono i regimi, gli italiani sequestrati tornano finalmente a casa, eppure c’è ancora chi a sinistra riesce a difendere Maduro (scendono anche in piazza). Quando l’ideologia conta più della realtà e della libertà delle persone, non è più politica: è una malattia cronica”, scrive Magistro sui social.

Parole che non sono sfuggite all’opposizione che non ha fatto attendere una risposta. Ci ha pensato la consigliera del PD a prendere posizione. “In una giornata come quella di ieri bisognava solo tirare un sospiro di sollievo, invece Magistro riesce ad inquinare con le sue parole anche un momento di felicità come questo”.

“È vergognoso – continua Musso –  che un primo cittadino strumentalizzi un fatto grave, che sta creando terrore in tutto il mondo come l’atto di guerra di Trump, per attaccare la sinistra (chi avrebbe difeso il regime dittatoriale di Maduro? capisco che per chi paragona un sindaco ad un amministratore di condominio il concetto di diritto internazionale e la sua importanza siano materia abbastanza ignota ma…). Quando chi ricopre un ruolo istituzionale apre la bocca deve ricordarsi che le sue parole pesano più di quelle di un cittadino o di una cittadina qualunque, non per importanza, ma per la responsabilità assunta”.

“Magistro è stato eletto anche con i voti di FdI e FI: dov’erano la Meloni e Tajani fino ad ora? Perché l’amministrazione di Cormano non ha MAI organizzato incontri di sensibilizzazione o iniziative in consiglio comunale sulla vicenda di Trentini come avvenuto in altri comuni? Ognuno obbedisce al proprio governo: qui non si contraddice la Meloni e la Meloni non contraddice quel folle di Trump”, conclude Musso.

Redazione "La Città"

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