
Primarie a Milano, “si voti anche nei comuni della città metropolitana”
Arriva appena dopo l’uscita di scena della Befana e il ritorno tra i banchi di scuola e della politica, la proposta inedita sulle possibili primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Milano. A lanciarla dalle colonne di Affaritaliani.it è Giordano Ghioni, membro della segreteria del PD milanese, esponente dell’ala cattolica del partito e consigliere comunale a Cormano.
Secondo Ghioni è giusto parlare di primarie anche se prima di tutto, servono temi: mobilità e ambiente, servizi e sviluppo territoriale. In ogni caso per l’esponente dem le primarie “sono uno strumento che libera energie, se fatte non per regolare conti interni. Ma diamo la possibilità di esprimersi a chi si sente rappresentato dal centrosinistra in Città Metropolitana”.
Una proposta o forse una provocazione, visto che il primo cittadino milanese lo votano i residenti di Milano. E tuttavia visto che il sindaco di Milano è anche sindaco della Città Metropolitana, allora, secondo Ghioni, sarebbe giusto che a scegliere per meno il candidato del centrosinistra siano anche i cittadini dei comuni dell’hinterland, oltre che i soli milanesi.
Un ragionamento destinato a muovere l’interesse di tanti attivisti dem e del centrosinistra più in generale sparsi per la grande Milano e che per il momento riapre un vecchio dibattito sul peso reale della Città Metropolitana e nei confronti del capoluogo. Un dibattito sembra interessare diversi esponenti locali del PD.
Come ad esempio il capogruppo dem a Cinisello Balsamo, Marco Tarantola, che dai social sembra apprezzare la proposta di Ghioni. “La legge sulla Città Metropolitane – è rimasta una riforma incompiuta. Sicuramente fino a quando non ci sarà l’elezione diretta del sindaco metropolitano. La proposta che sia, allora, al meno, il centrosinistra a fare delle primarie metropolitane per individuare il proprio candidato sindaco mi sembra coraggiosa, di prospettiva e giusta!


