
Verde urbano, Legambiente scrive al comune: “Serve un cambio di marcia”
Un cambio di passo nella gestione del verde pubblico e un confronto strutturato con l’Amministrazione comunale. È il senso della lettera aperta inviata da Legambiente al comune di Cinisello Balsamo, dopo la pubblicazione dei dati sul patrimonio arboreo cittadino, dove si evidenzia una riduzione costante di alberi non compensata da nuove piantumazioni e senza una strategia complessiva sul verde. Si è passati dalle 16.097 alberature del 2019 alle attuali 13.743.
Nel documento, l’associazione ambientalista esprime una “viva preoccupazione” per quella che definisce una forte sproporzione tra il numero di alberi abbattuti e le nuove piantumazioni effettuate sul territorio. Una situazione che, secondo Legambiente, rischia di compromettere nel tempo la qualità ambientale e climatica della città.
Pur riconoscendo che in alcuni casi gli abbattimenti siano inevitabili, “per motivi di sicurezza o per la salute delle piante”, l’associazione sottolinea come tali interventi dovrebbero essere “sempre accompagnati da un piano di sostituzione chiaro, trasparente e coerente con le buone pratiche di gestione del verde”.
Nel testo si richiamano le principali linee guida nazionali e internazionali sulla pianificazione del verde urbano, secondo cui la perdita di un albero adulto dovrebbe essere compensata con la messa a dimora di almeno tre o quattro nuovi alberi. “Un giovane albero – scrive Legambiente – non è in grado, per molti anni, di garantire gli stessi benefici ecosistemici, microclimatici ed estetici forniti da un albero maturo”. Per questo, anche una sostituzione uno a uno viene giudicata “gravemente insufficiente”.
Ancora più critico, secondo l’associazione, il dato che vedrebbe la messa a dimora di meno di un quarto degli alberi abbattuti. Un rapporto che “non solo non consente di mantenere il patrimonio arboreo esistente, ma ne provoca nel tempo un impoverimento strutturale”, con conseguenze sulla qualità dell’aria, sul benessere termico dei cittadini e sulla capacità della città di affrontare i cambiamenti climatici.
Da qui una serie di richieste precise rivolte all’Amministrazione: la pubblicazione periodica di un bilancio arboreo dettagliato, la presentazione di un piano sito per sito delle nuove piantumazioni, l’adozione di un rapporto di sostituzione significativamente superiore all’1:1 e la redazione di un vero e proprio piano comunale del verde.
Accanto alle critiche, però, Legambiente rilancia anche una proposta di collaborazione. “La nostra Associazione non intende limitarsi a una critica”, si legge nella lettera, ma vuole essere “interlocutore costruttivo e parte attiva di un percorso condiviso”.
Tra gli obiettivi indicati c’è l’individuazione di nuove aree da destinare alla piantumazione, la scelta condivisa delle specie più adatte al contesto urbano e la programmazione “trasparente e verificabile” della messa a dimora di almeno 500 nuovi alberi entro il 2026. Un traguardo che Legambiente definisce “ambizioso ma realistico”, soprattutto se sostenuto da un’alleanza tra istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva.
L’associazione si dice infine disponibile a collaborare alla mappatura delle aree, alla sensibilizzazione di cittadini e scuole e alla partecipazione ai tavoli tecnici. Ora la palla passa all’Amministrazione comunale, chiamata a rispondere alla richiesta di un incontro e ad aprire il confronto sul futuro del verde a Cinisello Balsamo.


