
Gara a destra contro i minimarket. E ora si invoca il coprifuoco totale
Non sembra bastare a Fratelli d’Italia l’ordinanza temporanea con la quale il sindaco leghista di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, ha imposto per tutto il mese di gennaio la chiusura anticipata alle 18 dei bar e nei negozi di vicinato, tra cui i minimarket, nella zona di via Libertà, per via di alcuni episodi di degrado urbano. Ora gli ex missini, seconda forza di governo della città, chiedono di più, ovvero la chiusura totale dei minimarket dalle 21 alle 6 su tutto il territorio comunale.
Per questo il partito della premier, in cui milita lo stesso vicesindaco, Giuseppe Berlino, sta raccogliendo le firme e continuerà a chiedere alla giunta la condivisione di un’ulteriore restrizione del commercio destinato ai market di prossimità. Mettendosi apertamente in una posizione dialettica con gli alleati di governo, come la stessa Lega. Cosa che si registra per la prima volta, apertamente, dalla vittoria del 2018.
“Sebbene il provvedimento attuale riguardi esclusivamente via Libertà, siamo determinati a proseguire questa battaglia affinché analoghi interventi vengano estesi anche alle altre zone della città, condizione fondamentale per garantire ordine pubblico, sicurezza e tutela dell’incolumità dei cittadini”, scrivono i meloniani in una nota.
Un’iniziativa – secondo Fratelli d’Italia – che ha visto una ampia partecipazione dei cittadini, stanchi di subire situazioni di insicurezza e degrado. “La costanza dell’azione politica di Fratelli d’Italia , supportata dalla raccolta firme, ha contribuito a superare le iniziali perplessità e a portare l’Amministrazione comunale e il Sindaco Ghilardi ad adottare questo provvedimento”, affermano gli ex missini, svelando di aver così condizionato la maggioranza, superando, almeno per il momento, alcune possibili frizioni interne.


