
Brusuglio e il miracolo dei negozi che resistono. Nonostante tutto
Nonostante la crisi dei negozi di vicinato che travolge in un lungo e in largo interi quartieri, nell’arco di poche decine di metri resistono un panettiere, un fruttivendolo e una gastronomia. E vicino ci sono un parrucchiere, un supermarket, un tabacchi, una cartoleria, una gelateria, almeno tre bar e un ristorante sempre affollato. Cosa non da poco o forse straordinaria e accade a Cormano.
O meglio in quella nicchia miracolosa che rimane piazza Giussani a Brusuglio, dove in poche centinaia di metri continuano a lavorare una serie di negozi di vicinato, che resistono alla desertificazione che invece ha invaso da tempo il resto della cittadina. Basta procedere in direzione nord su via Vittorio Veneto e attraversare il sottopasso ferroviario per arrivare davanti al municipio, in quello che un tempo era il centro, una passeggiata sotto portici ormai poco frequentati dove resiste una farmacia, un fruttivendolo, un bar, un panificio, l’immancabile agenzia immobiliare, uno store multiprodotto, una minimarket etnico, una banca e ben due agenzie funerarie. E se si percorre Cormano in altre zone le cose non vanno certo migliorando.
D’altra parte la desertificazione dei negozi di vicinato, ma soprattutto la progressiva scomparsa di negozietti di abbigliamento e alimentari, fa parte di un processo almeno ventennale e la zona del Nord Milano pare essere tristemente protagonista di questo cambiamento. Una recente ricerca di Confcommercio piazza Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni rispettivamente al terzo e quarto posto della classifica nazionale delle città con meno negozi in relazione al numero di abitanti. Inevitabile che anche i comuni satelliti, come Cormano, seguano una tendenza simile.
Per questo il caso di piazza Giussani e la sua cintura di negozi ancora tutti aperti, rappresenta una speranza, un’agorà vivace di cui i residenti vanno orgogliosi. Un miracolo se si pensa alla mancanza, ormai pluriennale, di un vero piano del commercio cittadino. E soprattutto al fatto che la giunta di destra sembra aver addirittura disinvestito sulla zona. Visto che è stato recentemente anche chiuso l’asilo nido comunale del quartiere, in via Comasinella. Per non parlare del più volte ventilato, e mai realizzato, restyling della piazza.

