
Raccolta rifiuti, prorogato il servizio a Nord Milano Ambiente
Il Consiglio comunale di Cinisello Balsamo ha approvato la proroga dell’affidamento del servizio di igiene urbana e ambientale a Nord Milano Ambiente, che punta a garantire la continuità di un servizio essenziale in una fase di transizione che l’amministrazione definisce strategica. Il contratto in essere, in scadenza a fine 2025, viene prolungato per consentire la definizione di un nuovo assetto gestionale su scala metropolitana, ritenuto più efficiente e sostenibile nel lungo periodo.
Secondo la Giunta, la proroga si inserisce in un percorso già delineato che guarda all’aggregazione territoriale dei servizi di igiene urbana nell’hinterland milanese. Tra gli obiettivi indicati ci sono il miglioramento della qualità del servizio, l’innovazione dei processi, l’efficientamento degli investimenti, le economie di scala e il rafforzamento patrimoniale del gestore, anche alla luce del nuovo quadro regolatorio ARERA che entrerà in vigore dal 2026.
In questo contesto si colloca la proposta di collaborazione avanzata da Cap Evolution, società controllata al 100 per cento da Cap Holding, già gestore del servizio idrico. Il Comune ha avviato un percorso istruttorio che riguarda non solo il futuro affidamento del servizio, ma anche la valorizzazione della propria partecipazione in Nord Milano Ambiente, stimata in 7,6 milioni di euro tra patrimonio immobiliare e disponibilità liquide. Le valutazioni definitive, avviate con l’Agenzia delle Entrate, dovrebbero concludersi entro il 2026.
“Vista la complessità e la rilevanza strategica del percorso in atto, si è reso necessario prorogare l’affidamento per garantire la piena continuità del servizio”, ha spiegato il sindaco Giacomo Ghilardi, sottolineando l’obiettivo di innalzare gli standard di qualità e di efficienza lungo tutta la filiera della raccolta.
Di segno opposto il giudizio del Partito Democratico di Cinisello Balsamo, che parla di terza proroga tecnica consecutiva e di un contratto di servizio vecchio di dieci anni. Pur riconoscendo che il percorso verso una gestione totalmente pubblica e integrata può avere obiettivi condivisibili, i dem esprimono forte preoccupazione per una fase transitoria che, a loro giudizio, si sta traducendo in un peggioramento della qualità percepita del servizio.
Secondo il PD la città appare sempre più sporca, la raccolta differenziata resta ferma attorno al 60 per cento e gli aumenti della Tari continuano a pesare su famiglie e attività economiche. “Quando le proroghe tecniche diventano la normalità, il messaggio che arriva alla città è che manca una strategia e una direzione chiara”, afferma la consigliera Mariarita Morabito, che parla di un fallimento di visione e di programmazione.
Il capogruppo Marco Tarantola chiede che entro il 30 giugno 2026 si arrivi a una decisione definitiva, accompagnata da un vero piano di modernizzazione del servizio e dal coinvolgimento degli organi politici e della cittadinanza. Per il PD il nuovo affidamento non dovrà essere un semplice rinnovo formale, ma affrontare criticità come lo spazzamento, la gestione degli abbandoni, il rilancio della differenziata e il controllo dei costi.
Il confronto politico resta aperto. Da un lato l’amministrazione rivendica una scelta di continuità necessaria per costruire un modello più solido e integrato a livello metropolitano. Dall’altro l’opposizione chiede tempi certi e risultati tangibili, perché la transizione non si traduca in un servizio fermo al passato mentre i costi per i cittadini continuano a crescere.
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