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Studente accoltellato a Sesto, i docenti addolorati che difendono la scuola

Sesto San Giovanni è ancora scossa per la grave aggressione subita da uno studente all’uscita da scuola nei giorni scorsi. Un episodio che ha acceso un forte allarme nella comunità educativa e cittadina e che ha spinto il corpo docente dell’IIS De Nicola a prendere posizione con un comunicato pubblico, improntato a fermezza e responsabilità.

I docenti parlano di “profonda costernazione e sincero dolore” per quanto accaduto, sottolineando come fatti di questo genere colpiscano non solo come educatori, ma anche come cittadini. Una ferita che va oltre il singolo episodio e interroga l’intera comunità sul tema della violenza giovanile e della sicurezza.

Nel documento, il collegio docenti ribadisce con chiarezza la “totale e convinta dissociazione della scuola da ogni forma di violenza”, difendendo al tempo stesso l’onorabilità dell’istituzione scolastica. L’Istituto De Nicola viene descritto come un luogo che ogni giorno si impegna a essere spazio di crescita, tutela e responsabilità condivisa, ben lontano da qualsiasi logica di sopraffazione.

I professori rivendicano anche il senso profondo del loro ruolo. Essere docenti, spiegano, non significa soltanto trasmettere saperi, ma garantire una presenza educativa costante, fatta di ascolto, attenzione e cura. Un impegno che spesso va oltre l’orario delle lezioni, con l’obiettivo di accompagnare ragazze e ragazzi nei loro percorsi personali, offrendo anche un ascolto individuale, attento alle fragilità, alle storie e alle diverse appartenenze culturali e religiose.

“La scuola che rappresentiamo crede profondamente nel valore della diversità come ricchezza”, scrivono, richiamando il dialogo come strumento di comprensione e il rispetto della persona come principio non negoziabile. Valori che, secondo i docenti, affondano le radici nella storia dell’Italia, dell’Europa e dell’intero Mediterraneo, nelle tradizioni religiose come nei valori laici che pongono la dignità umana al centro della convivenza civile.

Netta la condanna di ogni atto di prepotenza, bullismo e violenza. Per il corpo docente, solo attraverso educazione, confronto e responsabilità reciproca è possibile costruire una società capace di prevenire l’odio e trasformare il conflitto in occasione di crescita.

Il comunicato si chiude con un messaggio rivolto direttamente agli studenti. Un “pensiero di fiducia”, nella convinzione che ciascuno abbia gli strumenti per scegliere il dialogo e la cura dell’altro. I docenti assicurano che continueranno a camminare al fianco dei ragazzi “con risolutezza e speranza”, perché la scuola resti uno spazio in cui le difficoltà trovano ascolto e il futuro può essere costruito insieme, anche dopo episodi che lasciano il segno come quello avvenuto nei giorni scorsi a Sesto San Giovanni.

Redazione "La Città"

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