
La piazza di Sesto come bagno a cielo aperto. Residenti all’attacco
Da settimane, secondo i residenti, Piazza Martiri di via Fani a Sesto San Giovanni versa in condizioni di forte degrado. L’area, frequentata ogni giorno da cittadini, famiglie e studenti, sarebbe diventata un vero e proprio bagno a cielo aperto. Chi attraversa la piazza parla di un odore persistente di urina, tanto da rendere difficile anche una semplice passeggiata.
Il Comitato Piazza Trento e Trieste ha chiesto chiarimenti agli uffici comunali su chi debba occuparsi della pulizia. La risposta ricevuta dall’Igiene Urbana riferisce che la piazza viene pulita quotidianamente a mano e una volta al mese con idropulitrice. Secondo il Comune, la pavimentazione non consentirebbe l’uso della spazzatrice meccanica e, trattandosi di una superficie porosa, alcune macchie risulterebbero difficilmente rimovibili.
Una versione che però non convince chi vive e lavora nella zona. Gli abitanti sostengono che la pulizia manuale quotidiana non avviene e che non risulta mai effettuato l’intervento con idropulitrice. Inoltre fanno notare come all’ingresso della piazza non siano presenti cartelli di limite di carico che impediscano il passaggio della piccola spazzatrice di Sangalli, che potrebbe quindi essere utilizzata senza problemi.
Il Comitato riferisce anche di aver scritto all’assessore competente per segnalare il problema e chiedere un intervento urgente. La mail risale al 20 ottobre, ma a oggi non sarebbe arrivata alcuna risposta.
A rendere ancora più difficile da comprendere la situazione, secondo i residenti, è il confronto con quanto avvenuto in occasione della “Cena in Bianco”, organizzata a settembre nella vicina Piazza IV Novembre. In quell’occasione, l’area utilizzata per l’evento sarebbe stata pulita accuratamente con lance ad acqua, senza l’uso di idropulitrici. Da qui la domanda che circola tra i cittadini. Perché per un evento straordinario si è potuto intervenire in modo efficace e per le lamentele quotidiane di chi vive la piazza no.
Nel frattempo, nonostante le numerose segnalazioni al Comune e all’Ufficio Igiene, nulla sarebbe cambiato. Alcuni condomini hanno deciso di intervenire direttamente, pulendo porzioni della piazza e lavando ogni mattina con acqua e detersivo le basi delle colonne del porticato per attenuare l’odore.
Particolarmente critica, spiegano, è una zona accanto all’ingresso della scuola Forlanini, ristrutturata da poco, che verrebbe regolarmente utilizzata per urinare e defecare. In questo caso, secondo quanto raccontato, la richiesta di intervento rivolta a Sangalli sarebbe stata respinta per il timore di “sporcare le scope”. A quel punto sarebbero stati i negozianti a rimboccarsi le maniche, ripulendo l’area per garantire un minimo di decoro.
Il Comitato chiede che, se non si riesce a risolvere il problema alla radice, il Comune valuti almeno di interdire temporaneamente la porzione più critica della piazza con strutture adeguate. Resta l’amarezza per quello che viene definito un muro di gomma da parte dell’azienda incaricata e dell’assessorato competente.
Residenti e commercianti assicurano che non intendono fermarsi. Chiedono che il servizio di pulizia, regolarmente pagato, venga garantito e che le segnalazioni dei cittadini ricevano attenzione e risposte. Ignorare il problema, concludono, non farà che aggravarlo.

