
Viale Matteotti, il salotto di Cusano tra crisi e un possibile rilancio
I timidi raggi di sole invernale del primo pomeriggio penetrano tra gli alberi che accompagnano la lunga strada dello shopping di Cusano Milanino. In realtà viale Matteotti è molto più di una arteria commerciale, è un luogo simbolico, attrattivo da sempre, quello della passeggiata delle famiglie, dei bar dei giovani e dei negozi griffati.
Ombelico del mondo per tanti residenti cusanesi ma anche cormanesi, bressesi e quei cinisellesi che confinano con il Milanino. Un polo attrattivo che continua a suscitare interesse e ad affollarsi soprattutto nei pomeriggi del fine settimana ma che da tempo vive, anche se in misura minore rispetto ad altri centri urbani, una flessione nell’offerta di qualità dei negozi di vicinato.
“La crisi del commercio al minuto è iniziata da decenni sotto la pressione dei centri commerciali prima e del commercio online poi”, spiega Mario Zanco, vicesindaco con delega al commercio. I numeri delle ricerche di settore, come quelli di Confcommercio parlano chiaro. Nella classifica delle città italiane con meno negozi in relazione al numero di abitanti, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni sono rispettivamente terza e quarta. Non c’è bisogno di leggere i dati per capire che anche Cusano, che fa parte della stessa porzione di territorio a nord di Milano, soffre di questa contrazione. Lo si vede a occhio nudo.
Chiudono negozi di abbigliamento, aprono agenzie immobiliari e ristorantini fast food, tengono botta i bar tabacchi e le farmacie ma arrancano i negozi di prodotti artigianali e dei complementi d’arredo. Una situazione comune a tante città italiane ma a cui il salotto cusanese sembra non volersi arrendere. “Unico modo valido per resistere è fare rete da parte dei commercianti, cosa per altro non semplice, e trovarsi in una area urbana viva e vitale – continua Zanco – Contrastare l’impoverimento della vita sociale causato dalla dinamica delle forme di commercio e dall’invecchiamento della popolazione richiederebbe una programmazione urbanistica di lungo periodo. Con l’assessore alla urbanistica nella redazione del nuovo PGT stiamo cercando di capire se sia possibile rivitalizzare aree della cittadina valutando nella programmazione i profili commerciali e sociali”.
Un lavoro complesso che fa i conti con diverse variabili ormai strutturali della città. “La progressiva chiusura dei luoghi di socialità sia per anziani, circoli ACLI e delle cooperative, che per i giovani, ha impoverito la vita cittadina generando solitudine per un verso e disturbo alla quiete pubblica perchè i giovani anzichè nei centri sociali stazionano nelle piazze”. E sono ricorrenti gli episodi di vandalismo e microcrimine che riguardano anche il centro di Cusano. “La sicurezza è un tema strettamente legato al successo dei negozi di vicinato: il miglior deterrente al vandalismo e ai rumori molesti è una via di negozi aperti e persone in giro, una zona viva e frequentata rende molto più sicuri i cittadini di un battaglione di militari”.

