Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sesto alla prova del bilancio. Il PD: “28 proposte contro il declino”

Bilancio senza slancio e lontano dai bisogni reali della città. È questo il giudizio del Partito Democratico di Sesto San Giovanni sul bilancio di previsione 2026–2028 che approderà in Consiglio comunale nei prossimi giorni. Un documento che, secondo l’opposizione, manca di una visione complessiva e non affronta in modo adeguato le priorità dei sestesi.

Per questo il PD ha presentato un pacchetto articolato di 28 proposte di modifica, pensate per rendere il bilancio più equo, più attento alla sicurezza e alla qualità della vita, più vicino alle famiglie.

“È un bilancio deludente, senza prospettiva per la città e senza risposte ai bisogni dei cittadini”, attacca il capogruppo democratico Ernesto Gatti. “Le nostre sono proposte serie e puntuali, che intervengono sui nodi principali di un bilancio che oggi giudichiamo gravemente insufficiente”.

Le proposte toccano diversi ambiti. Sul fronte della sicurezza e della vivibilità urbana, il PD chiede un rafforzamento del presidio della Polizia Locale, il ritorno dell’agente di quartiere e un utilizzo più mirato dei proventi delle multe per rendere più sicure le strade, con particolare attenzione a pedoni e ciclisti e al controllo del territorio.

Capitolo centrale quello dell’equità fiscale. I dem chiedono un abbassamento progressivo delle tasse a sostegno delle famiglie, attraverso la creazione di scaglioni più equi e l’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale Irpef. L’obiettivo dichiarato è tutelare i redditi più bassi e destinare risorse a chi fatica ad arrivare a fine mese.

Nel pacchetto rientrano anche interventi su casa, sanità, diritti sociali e cultura. Tra le richieste, il recupero degli alloggi popolari oggi sfitti, la difesa dei presìdi sanitari territoriali e un rilancio delle biblioteche e della vita culturale cittadina.

Spazio infine a mobilità e ambiente, con proposte di agevolazioni sugli abbonamenti Atm per studenti under 26 e pensionati over 65, oltre a una maggiore attenzione al decoro urbano, alla pulizia e alla raccolta differenziata.

“Meno tasse per le famiglie e un vero patto in città per aiutare chi è in difficoltà”, ribadisce Gatti. “Nelle nostre proposte ci sono le ricette per una Sesto più sicura, più pulita, più giusta, attenta alla salute, al diritto alla casa, alla cultura e alla mobilità”.

A chiamare in causa direttamente la maggioranza è il segretario cittadino del PD Marco Tremolada. “Ora la destra dovrà rispondere nel merito”, afferma. “Noi mettiamo sul tavolo soluzioni concrete. Se vorranno, potranno dire di sì e trasformarle in impegni reali per Sesto San Giovanni”.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Negozi di vicinato, un dibattito che merita più studio e meno slogan

Articolo successivo

Sesto, l’ospedale cittadino tra i migliori d’Italia per la cura dei tumori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *