
Mussolini resta cittadino onorario di Cinisello. Così ha deciso la destra
E’ stata respinta ieri sera con un voto i consiglio comunale la proposta del PD di revocare la cittadinanza onoraria di Cinisello a Benito Mussolini, che gli venne conferita nel 1924 nell’ambito di una campagna propagandistica impostata dal regime fascista per imporre l’onorificenza al duce in ogni comune italiano. La maggioranza di destra, che guida l’amministrazione, ritiene già nullo quel riconoscimento, visto che a loro dire, stando al diritto amministrativo, la cittadinanza onoraria cessa automaticamente con la morte dell’insignito.
Sconcertati i democratici. Il capogruppo del PD, Marco Tarantola definisce indegno il voto della maggioranza, composta dalla lista civica del sindaco Ghilardi, Lega e Fratelli d’Italia. I partiti della destra in un nota invece se la prendono proprio con l’opposizione, colpevole a loro dire di perdere tempo su questioni del passato: “Il PD dimostra ancora una volta di vivere fuori dalla realtà. La loro grande urgenza per la città? Una mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”.
“La nostra proposta? La possibilità di collaborare sull’ordine del giorno così che fosse condiviso per condannare tutti i simboli dell’estremismo e non solo quelli che fanno comodo ai compagni dell’ultima ora. La loro risposta? Un no secco, sintomo di mera volontà di appagare l’insaziabile fame di indottrinamento politico da parte della sinistra”.


