
Cinisello e la crisi dei negozi. Berlino: ”Scelte scellerate del passato”
Cinisello Balsamo sul podio delle città italiane con meno negozi di vicinato. La notizia, uscita qualche giorno fa da una ricerca di Confcommercio, continua a fare discutere. Il triste primato, quasi condiviso con la vicina Sesto San Giovanni, ha richiamato l’attenzione dell’opposizione in consiglio comunale che attaccano la giunta di destra.
Andrea Catania, segretario PD, ha parlato di un fenomeno nazionale che però non può diventare un alibi per le amministrazioni locali. A Cinisello, denuncia il segretario dem, nonostante oltre un milione di euro messi a disposizione negli anni passati, non è stata definita una strategia capace di sostenere davvero il commercio di quartiere. Le risorse sono state distribuite senza una visione.
Dopo pochi giorni arriva la replica rilasciata a La Città di Giuseppe Berlino, vicesindaco e assessore al commercio. “Fanno sinceramente sorridere le parole del segretario cittadino del PD, Andrea Catania considerando che lo stesso segretario cittadino PD è proprio colui che ha ricoperto l’incarico di consigliere comunale dal 2009 al 2013 nella giunta Gasparini con il ruolo di Presidente della Commissione Sviluppo economico e Assessore al Commercio nella giunta Trezzi dal 2013 al 2018”.
In quegli anni e precisamente nel 2012, un analogo studio di Confcommercio sull’andamento della densità commerciale dei comuni italiani rilevava che Cinisello Balsamo era all’ultimo posto tra gli ultimi 10 Comuni rilevati. La situazione da allora resta difficile.
“I motivi di queste difficoltà le conosciamo tutti in Città, e sono da attribuire alle politiche scellerate dei Sindaci passati, con l’avallo del buon segretario PD, a cominciare dalla complicità nelle scelte legate all’insediamento dei grandi Centri Commerciali che hanno invaso la nostra Città, alle ideologiche scelte sulla mobilità e sulla viabilità, stravolte dall’arrivo della Metrotranvia che ha messo in ginocchio tutto l’asse commerciale di vicinato del centro cittadino, per finire con la mancanza assoluta di politiche di sostegno ai commercianti, con fondi mai utilizzati per interventi a loro favore”, continua Berlino.
L’assessore rivendica di aver realizzato 6 bandi a sostegno del commercio di vicinato con contributi a fondo perduto pari ad oltre 300mila euro erogati, sia per le nuove aperture che per le attività esistenti. Tuttavia resta non chiarita la vicenda dei 1,2 milioni di euro, derivanti dalle compensazioni socioeconomiche del piano urbanistico Bettola, vincolate a bilancio già nel 2018 per lo sviluppo commerciale. Secondo l’opposizione di quei fondi 460mila sono a diposizione del Distretto del Commercio, 50mila destinati al sostegno dei punti vendita esistenti e alla creazione dei nuovi e 745.972 per l’attrattività dell’area vasta. Ne sono stati spesi soltanto 146mila.
Berlino in ogni caso rivendica il lavoro fatto in questi anni. Le iniziative pubbliche in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, i molteplici eventi di piazza e l’istallazione delle luminarie natalizie. “Certo la crisi del commercio di vicinato è un dato di fatto non solo evidentemente relativo alla nostra Città, ma generalizzato ai comuni italiani. Oggi dobbiamo fare i conti con l’avvento dell’ e-commerce, degli acquisti on line, dell’aumento dei costi dei prodotti, della sempre minor attitudine della popolazione ad investire nelle attività commerciali, quanto piuttosto nelle attività di servizi. Tuttavia, non accettiamo lezioni, né tantomeno prendiamo suggerimenti, da chi in passato il commercio cittadino lo ha ignorato e bistrattato senza alcuna visione futura”, conclude l’assessore.



Un commento
Assessore Berlino maldicente del PD.
Considera come negozi di vicinato solo gli amici del centro
Quelli in periferia , utili ai cittadini, sono abbandonati a se stessi nella crisi.
Al tempo delle circoscrizioni.
noi presidenti e consiglieri sostenevamo i negozi con eventi speciali e feste di quartiere con la partecipazione attiva dei negozianti in tutte le periferie.
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