
A Cinisello in due anni abbattuti 1.500 alberi. Ripiantati solo 344
Una riduzione costante del patrimonio arboreo cittadino, non compensata da nuove piantumazioni e senza una strategia complessiva sul verde. È il quadro che emerge dal nuovo censimento arboreo pubblicato dal Comune di Cinisello Balsamo e aggiornato all’11 novembre scorso, tornato online dopo due anni di sospensione.
Il dato complessivo parla di 13.743 alberi di varie dimensioni presenti sul territorio comunale. Un numero che, secondo il Partito Democratico, certifica una vera e propria emorragia di verde. Dal luglio 2023 ad oggi sono stati abbattuti circa 1.500 alberi, pari al 10 per cento del totale. Se il confronto viene esteso al 2019, il numero sale a oltre 2.300 abbattimenti, quasi il 17 per cento delle alberature complessive. Nello stesso periodo le nuove piantumazioni risultano nettamente inferiori. Negli ultimi due anni sono stati piantati 344 nuovi alberi, circa il 2 per cento del totale, che diventano 641 includendo anche il periodo dal 2018. In termini assoluti, si è passati dalle 16.097 alberature del 2019 alle attuali 13.743.
“Si tratta di numeri drammatici, che confermano le denunce che arrivano da cittadini e associazioni”, accusa Marco Tarantola, capogruppo del PD. “Molti di questi abbattimenti potevano essere evitati se ci fosse stata per tempo una adeguata manutenzione affidata a ditte specializzate: troppo spesso abbiamo visto interventi sommari svolti in circostanze di pseudo emergenza. Le nuove piantumazioni, inoltre, non sono solo del tutto insufficienti per compensare i tagli ma, nella maggioranza dei casi, si tratta di alberellli piantati in luoghi diversi da quelli in cui sono stati eliminati i grandi alberi, impoverendo interi quartieri del loro patrimonio”.
Secondo il PD, è evidente che una parte dei tagli sia riconducibile a fattori esterni, come i violenti nubifragi degli ultimi anni o l’età e le malattie di alcune piante, ma questo non sarebbe sufficiente a spiegare una riduzione così marcata. A mancare, viene sottolineato, è soprattutto un piano di azione da parte della Giunta guidata da Giacomo Ghilardi. In particolare viene criticata la mancata adesione a progetti sovracomunali come Forestami, che punta a piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 nella Città Metropolitana e che, nel vicino Comune di Sesto San Giovanni, ha già portato a oltre 1.500 nuove piantumazioni.
“La verità è che per questa Giunta il verde non è una priorità politica. Servono chiaramente più risorse, ma prima ancora ci vuole una strategia complessiva”, dichiara Andrea Catania, segretario cittadino del PD. “Come Partito Democratico, riteniamo che il nostro Comune debba dotarsi di un Piano Comunale del Verde, previsto anche dalla Strategia europea per la biodiversità, utile a definire priorità, criticità, bisogni e tecniche di attuazione. Inoltre, riteniamo che il nuovo PGT debba individuare gli ambiti in cui prevedere azoni di depavimentazione, per aumentare la permeabilità del suolo e ridurre il calore.


