
“Spara allo straniero”, le scritte neofasciste che offendono Cinisello
Scritte di chiara matrice neofascista sono comparse nei giorni scorsi a Cinisello Balsamo, sul ponte pedonale che attraversa la Tangenziale nord nel quartiere Grugnotorto. Croci celtiche, messaggi di odio e frasi che incitano esplicitamente alla violenza politica e razziale, come “Spara al comunista, spara allo straniero”, hanno riacceso l’allarme in città.
Non si tratta di episodi isolati. Scritte simili erano già apparse nei mesi scorsi sui muri del municipio, seppur in forme diverse. Per le forze del centrosinistra si tratta di segnali che non possono essere sottovalutati e che vanno letti all’interno di un clima più ampio, alimentato dallo sdoganamento a livello nazionale di tesi neofasciste e dalla diffusione della teoria della cosiddetta “remigrazione”.
Secondo l’opposizione di centrosinistra a livello locale questo clima sarebbe stato favorito anche dalle tensioni politiche legate al progetto del Palazzetto dello Sport e dalle polemiche nate attorno alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, discussa in Consiglio comunale. Un contesto che alcuni gruppi estremisti avrebbero percepito come terreno fertile per tornare a diffondere propaganda e minacce.
Nel mirino del centrosinistra finisce anche la recente campagna lanciata dalla destra cinisellese contro quello che è stato definito “l’odio della sinistra”, iniziativa sostenuta anche dal sindaco Giacomo Ghilardi. Per l’opposizione si tratterebbe di un’operazione propagandistica che seleziona solo le scritte e i messaggi ritenuti funzionali, ignorando quelli rivolti agli avversari politici.
La condanna, ribadiscono le forze progressiste ,(PD, M5S, AVS, Città Giusta, Cinisello Balsamo Civica, Cittadini Protagonisti Insieme, PSI, Italia Viva) è netta e senza distinzioni. Ogni incitazione alla violenza va respinta indipendentemente da chi la compie e da chi ne è destinatario. Cinisello Balsamo, sottolineano, non può diventare un laboratorio dell’odio né un luogo in cui si tollerano nostalgie autoritarie o intimidazioni politiche.
Da qui la richiesta alla maggioranza di assumersi la responsabilità di contribuire ad abbassare i toni del dibattito pubblico e l’invito alle istituzioni competenti a rimuovere immediatamente le scritte e a rafforzare la vigilanza per evitare il ripetersi di episodi simili. Il centrosinistra annuncia infine che continuerà a contrastare con fermezza ogni tentativo di riportare in città simboli, metodi e retoriche che la storia ha già condannato.


