Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Aeroporto di Bresso, il Comitato rilancia la protesta: al via la raccolta firme

Il Comitato Difesa Parco Nord No Aeroporto Commerciale annuncia una nuova fase della mobilitazione contro l’ipotesi di sviluppo della Regional Air Mobility sull’aeroporto di Bresso. Dopo le audizioni in Regione Lombardia, i rappresentanti del Comitato confermano la loro contrarietà a qualsiasi modifica dell’attuale assetto dello scalo e dichiarano di non considerare rassicuranti le spiegazioni arrivate da Enac Servizi Srl. È stata così decisa l’apertura di una raccolta firme in tutti i Comuni interessati dal traffico aereo intorno a Bresso e l’organizzazione, entro gennaio, di una assemblea pubblica che coinvolgerà istituzioni locali, sindaci, Enac ed Enac Servizi.

Alle audizioni di ieri erano presenti, accanto al Comitato, il sindaco di Bresso Simone Cairo, i vicesindaci di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, Mario Zanco e Giuseppe Berlino, il presidente del Parco Nord Milano Marzio Marzorati, la rappresentante del Comune di Milano Elena Grandi, delegati della Città Metropolitana e il promotore del Comitato Arturo Calaminici. Tutti hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto dell’operazione sul territorio. In cima ai timori ci sono l’inquinamento acustico e ambientale e la sicurezza di un’area tra le più densamente abitate dell’hinterland. Nel corso dell’audizione è stato segnalato anche un aumento dei voli dallo scalo.

Il sindaco Cairo ha ricordato che sull’aeroporto di Bresso è in vigore dal 2007 un protocollo d’intesa che esclude interventi capaci di potenziare il traffico. Un documento firmato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Trasporti, dalla Provincia di Milano e dai Comuni di Milano, Bresso e Cinisello Balsamo insieme al Consorzio Parco Nord. Lo stesso Piano di riassetto aeroportuale redatto da Enac nel 2005 indicava la necessità di non modificare l’utilizzo dell’infrastruttura e di evitare incrementi di traffico e quindi di inquinamento.

Preoccupato anche Marzio Marzorati. Il presidente del Parco Nord ha ricordato che il polmone verde dell’area nord milanese, frequentato l’anno scorso da tre milioni di visitatori, è diventato un luogo centrale per la fruizione pubblica e la tutela della biodiversità. Un eventuale sviluppo commerciale dello scalo, secondo Marzorati, inciderebbe sia sugli spazi del parco sia sulle zone residenziali vicine.

Una posizione diversa è arrivata da Enac Servizi Srl. L’amministratore unico Marco Trombetti ha ribadito che non esistono richieste né progetti per aprire Bresso al traffico commerciale. Le notizie circolate nelle scorse settimane sarebbero infondate e lo studio citato dal Comitato, realizzato da Fondazione PWC Italia, riguarderebbe solo la valutazione delle potenzialità dell’area per servizi come il trasporto sanitario tramite droni e la movimentazione di organi e materiali biologici. Attività già in sperimentazione in altri scali e in collaborazione con alcune strutture ospedaliere.

Le dichiarazioni di Trombetti si inseriscono però in un quadro più ampio. Dal febbraio 2026, in base a un contratto di programma firmato con Enac per il triennio 2025-2027, l’aeroporto di Bresso passerà alla gestione totale di Enac Servizi Srl. La missione principale della società è lo sviluppo della Regional Air Mobility, una rete nazionale di aeroporti di aviazione generale. Nel documento siglato con Enac è previsto che la società presenti un piano di azione per incentivare l’implementazione delle rotte RAM, pensate per velivoli fino a 19 passeggeri con un raggio d’azione tra 300 e 600 chilometri.

Per i Comuni e per il Comitato, il rischio è che questa prospettiva porti, nei fatti, a un incremento di attività assimilabili a un uso commerciale dello scalo. Una possibilità che rilancia il confronto istituzionale e alimenta una mobilitazione che nelle prossime settimane proverà a coinvolgere cittadini e amministrazioni dell’area nord di Milano.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Cusano, si insedia il nuovo CdA della Fondazione Ghezzi

Articolo successivo

Palazzetto Allende, lettera al Prefetto e appello alla famiglia Armani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *