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Cormano, si abbassa la fascia di esenzione Irpef ma il PD attacca sulle tariffe

Una manovrina che innalza la soglia di esenzione dell’Irpef per le fasce più deboli, si passa dai 10mila euro di reddito annui ai 12mila euro. E’ la modifica più sostanziale introdotta dalla giunta di destra a Cormano mirata a sgravare di qualcosa chi sta peggio ma che non incontra il favore dell’opposizione di centrosinistra. L’addizionale comunale in ogni caso resta al massimo dello 0,8, inalterata da molti anni.

Il Partito Democratico boccia la scelta della giunta cormanese, che invece rinnova, attraverso un video social dell’assessore al bilancio, il leghista Gianluca Magni, l’invito a guardare i conti nella loro interezza e solidità, rivendicando un lungo lavoro di messa in sicurezza del bilancio e di riduzione complessiva del debito.

Fatti che consentirebbero di navigare sereni e predisporre alcuni investimenti per il riassetto urbano di strade e giardini. Un’analisi che non convince il PD, che invece parte all’attacco sull’aggravio di tariffe e tasse locali. Si concentrano sulla scuola i dem, evidenziando come il buono pasto per la mensa sia passato da 5,10 euro del 2014 a 6,20 euro e di oggi. Così come le rette per gli asili nido, nello stesso arco di tempo, sono aumentare del 10%, ricordando che il comune ha intanto chiuso il nido di via Comasinella a Brusuglio, togliendo un servizio a un intero quartiere.

Critiche anche sulla Tari, che la destra ha rimodulato a favore delle imprese. Fino al 2019 il carico della spesa per la raccolta rifiuti gravava sulle famiglie per il 55% mentre oggi per il 62% e solo per il 38% alle aziende.

“La destra cormanese esulta per aver alzato l’esenzione dal pagamento IRPEF di 2000 euro, passando da 10 a 12mila euro come soglia. Una operazione che, si stima, costerà tra i 50 e gli 80mila euro. Ci sarebbe da essere tutti contenti: la visione prudente, come dicono loro, permette di abbassare le tasse. La realtà è però diversa: il gettito Irpef sarà comunque più alto; cioè i cormanesi, nella loro totalità, verseranno di più nelle casse comunali”, affermano i dem in una nota.

Redazione "La Città"

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