23 Settembre 2026

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Crisi abitativa, “Serve un piano casa e la risposta è il modello cooperativo”

di Fabio Brioschi

“La percezione che si stia vivendo una crisi abitativa è molto chiara presso le istituzioni europee”. A sostenerlo è Rossana Zaccaria, Presidente nazionale di Legacoop Abitanti, che insieme a Matteo Busnelli, Coordinatore del Dipartimento Housing di Legacoop Lombardia, ha preso parte lo scorso 27 novembre ai lavori del Consiglio di Amministrazione di UniAbita.

Un segnale di vicinanza importante, quello di Zaccaria, che in UniAbita riconosce una colonna del movimento cooperativo di abitazione e un esempio da portare ai tavoli di confronto con le istituzioni. L’incontro ha rappresentato un momento importante per fare il punto sullo stato delle politiche abitative in Italia e in Europa, e per comprendere le opportunità che si stanno aprendo per il movimento cooperativo.

I dati parlano chiaro: più del 10% della popolazione europea soffre un eccessivo carico dei costi dell’abitare. La necessità di case in affitto è stata ben recepita anche dalla Banca Europea per gli Investimenti, che sta predisponendo strumenti finanziari dedicati. “Le ricadute sull’economia sono pesanti”, ha sottolineato la Presidente di Legacoop Abitanti. “Anche nei distretti produttivi più importanti si rischia di non trovare abbastanza lavoratori, perché quei territori non sono attrattivi: mancano case a prezzo calmierato.”

Per la cooperazione di abitanti si apre una stagione molto importante. Come ha evidenziato Rossana Zaccaria, “anche a livello delle istituzioni europee si è presa coscienza dell’importanza della nostra visione sociale, della competitività delle nostre proposte, del valore che attribuiamo alla cura delle comunità”.

Un riconoscimento che arriva anche in forma indiretta: “I grandi player immobiliari si sono appropriati della semantica della cooperazione”, ha osservato Zaccaria. “Partecipazione, sostenibilità, inclusione, comunità sono concetti nostri che loro usano”. Questo testimonia quanto il modello cooperativo sia oggi riconosciuto come risposta efficace alla crisi abitativa, tanto da essere emulato anche da chi opera con logiche di mercato diverse.

Sul fronte del riconoscimento istituzionale, Matteo Busnelli ha portato l’esempio virtuoso della Lombardia: “L’iniziativa cooperativa sta riscoprendo una nuova fase di apprezzamento, perché è chiaro che il patrimonio immobiliare delle cooperative di abitanti è permanentemente dedicato alla locazione in godimento e in quanto tale è un patrimonio che appartiene alle comunità degli abitanti e non può essere oggetto di speculazione”. Busnelli ha poi sottolineato come “questo grado di apprezzamento, bisogna essere onesti e riconoscerlo, è ben presente a Regione Lombardia, che è la regione italiana che più di tutte ha riconosciuto il ruolo della cooperazione di abitanti, mettendo a disposizione fondi ingenti, quali quelli per le ristrutturazioni dei patrimoni immobiliari”.

UniAbita si dimostra pronta a cogliere questa nuova stagione. Come ha dichiarato Pierpaolo Forello, Presidente di UniAbita: “Abbiamo già progetti pronti da realizzare per la nuova proprietà indivisa, non appena le condizioni – finanza paziente, risorse pubbliche mirate – lo permetteranno. Nel frattempo lavoriamo al fianco di Legacoop affinché queste condizioni si realizzino”.

Redazione "La Città"

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