
Violenza sulle donne, i numeri e gli interventi nei comuni del Nord Milano
Domani, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. È un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, osservare ciò che accade intorno a noi e capire come la città e i suoi servizi stiano rispondendo a un fenomeno che resta drammaticamente attuale. Tra le realtà più attente c’è il Centro Antiviolenza Venus, che coinvolge Cinisello Balsamo insieme ai Comuni di Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese. Un progetto che offre ascolto e sostegno gratuiti e anonimi alle donne che cercano una via d’uscita da situazioni di abuso.
Da gennaio a settembre di quest’anno il Centro ha accolto 134 donne. La gran parte, quasi otto su dieci, ha scelto di presentarsi spontaneamente in una delle sedi e l’84 per cento di loro è stata presa in carico. La sede di Cinisello Balsamo è stata la più frequentata, seguita da quelle di Cologno Monzese e Sesto San Giovanni. Accanto agli accessi diretti c’è un 23 per cento di donne arrivate su segnalazione da parte di servizi pubblici, conoscenti, ospedali, Forze dell’Ordine o altri centri antiviolenza. Le segnalazioni dal numero nazionale 1522 rappresentano il 15 per cento del totale, un dato che conferma come Venus sia ormai ben integrato nella rete territoriale e riconoscibile anche oltre i confini locali.
Il Centro è infatti punto di riferimento per un territorio ampio e diverso. Il 36 per cento delle donne accolte è residente a Cinisello Balsamo, mentre circa il 30 per cento proviene da altri Comuni dell’area metropolitana. A queste si aggiungono le donne di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese. Dal punto di vista della provenienza prevalgono le cittadine italiane, 73 nel periodo considerato, seguite da 14 donne peruviane e da 32 donne di altre nazionalità soprattutto ucraine, marocchine e romene. Una composizione che racconta la capacità del servizio di intercettare anche chi vive condizioni più fragili, tra documenti incerti e difficoltà abitative.
La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 26 e i 55 anni, quasi il 70 per cento del totale. Ci sono anche giovani tra i 18 e i 25 anni, due minorenni e un primo gruppo di donne over 65 che sta lentamente emergendo grazie a una maggiore consapevolezza e a una minore tolleranza verso situazioni che a lungo sono rimaste sommerse.
La violenza resta per lo più domestica. In oltre il 60 per cento dei casi l’autore è il partner o l’ex partner. La metà circa degli uomini coinvolti è italiana mentre l’altra metà è straniera, confermando la necessità di leggere i modelli familiari anche in chiave interculturale. Un altro dato rilevante riguarda il livello di istruzione perché il 58 per cento delle vittime ha un titolo di studio medio alto. È un elemento che ricorda come la violenza di genere non risparmi alcun contesto sociale.
Le forme di abuso sono spesso sovrapposte. Violenza fisica e psicologica insieme raggiungono il 28 per cento, la sola violenza psicologica vale il 21 per cento, mentre i casi esclusivamente fisici sono rari. Oltre sette donne su dieci hanno subito più di un tipo di violenza e il 61 per cento non ha sporto denuncia.
Di fronte a queste storie Venus lavora su percorsi personalizzati. Attualmente sono attivi 55 percorsi, 21 risultano conclusi e 20 sospesi. Ci sono anche quattro collocamenti protetti, attivati nei casi più urgenti o ad alto rischio.

