
“Cadono pezzi di me” un libro di Clara Tinti
Recensione di Francesca Braga
Testimonianza schietta e sincera della lotta contro i disturbi alimentari dell’autrice sedicenne. Clara inizia a soffrire di disturbi alimentari nel 2022 ma nessuno se ne accorge, perché lei è bravissima a nasconderli, riuscendo a simulare uno stato apparente di benessere.
Nella sua testa c’è un pensiero/sensazione costante, identificato come “voce” (la malattia) capace di distorcere la sua visione della realtà. Le fa credere di non essere mai abbastanza, che deve far prevalere il suo lato sofferente per essere apprezzata e che, più sparisce nella sua magrezza, più è felice e soddisfatta. Pensa di poter gestire da sola questa voce, sottovalutando il radicamento nella sua mente.
Nel 2024 i suoi genitori lo scoprono e si affidano alla dott.ssa Pagani che la indirizza al Centro di Gussago e successivamente viene ricoverata in neuropsichiatria. Qui inizia la sua faticosa battaglia, la malattia regredisce e Clara riacquista l’amore verso sé stessa e verso la vita.
Il libro è un pugno allo stomaco per la potenza dei sentimenti, per la sofferenza palpabile e per il suo dolore disarmante. L’autrice ha utilizzato la scrittura come terapia dando voce a emozioni, paure, disagi comuni a molti ragazzi che affrontano la stessa malattia, ma che non hanno la stessa capacità di analisi e di espressione.
È un libro che dà speranza, infatti Clara è riuscita a riprendere in mano la sua vita.
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