
Vola coi pattini sul tetto del mondo. La cinisellese Sara Fuoco campionessa a Pechino
Da Monza al trionfo in Cina. Dopo aver conquistato il titolo italiano a Montichiari (Brescia), passando per gli Europei a Saragozza in Spagna, il Monza Precision Team (Associazione Astro Roller Skating Monza), la squadra di pattinaggio sincronizzato a rotelle, il 30 ottobre ha vinto la Medaglia D’Oro al 69° Campionato Mondiale di Pattinaggio Artistico a Pechino. Il punteggio è altissimo: 74.31 (40.40 nella parte tecnica e 33.91 nei componenti). Una vittoria entusiasmante.
Si sono mosse all’unisono, come un unico cuore pulsante, sicure e leggiadre. Impossibile non restare ammirati dalle geometrie disegnate coi pattini. Guardare queste giovani atlete esibirsi è stato emozionante. E lo è stato ancora di più per la scelta della musica: Hallelujah di Leonard Cohen, interpretata da Lucy Thomas, una cantante giovane come loro. Il tema scelto dalla coreografa e allenatrice Paola Biella è Secret chord. Perché così recita la prima strofa del brano: Now I’ve heard there was a secret chord / That David played and it pleased the Lord (Ho sentito che esisteva un accordo segreto / Suonato da David e gradito al Signore). Un accordo segreto che le ha fatte volteggiare con maestria, creando uno spettacolo di grande impatto emotivo.

Dei sedici componenti la squadra, un ragazzo e quindici ragazze, fa parte anche Sara Fuoco di Cinisello Balsamo. Mi ha raccontato la sua esperienza, fatta di impegno e dedizione, ma soprattutto di passione per questa disciplina. “Una vittoria che è stata il coronamento di tutto il nostro impegno. Ci alleniamo quattro volte alla settimana per due ore e mezza ogni volta. Gli allenamenti di questo periodo sono stati più intensi e focalizzati sulla gara”.
Da quanti anni pratichi questa disciplina? “Da otto anni. Ho provato altri sport, ma solo il pattinaggio mi ha veramente appassionato. Inizialmente mi ero avvicinata al pattinaggio In Linea. Ma a me piace ballare e i miei genitori si resero conto che ballavo sui pattini, cosa che risultava impossibile con la tecnica In Linea. Ho allora iniziato col pattinaggio artistico a rotelle”.
Ora in che squadra sei? “Da quest’anno nei Senior, dove puoi entrare nel diciottesimo anno di età. Siamo tutte maggiorenni di età diverse, la più grande ha 30 anni, ma c’è anche una sedicenne, perché sono ammesse alcune deroghe”.
Com’è il vostro rapporto? “Non siamo solo una squadra, ci sentiamo come una famiglia. Abbiamo sviluppato una tale confidenza da intenderci con uno sguardo. Non c’è invidia, ci supportiamo sia nel pattinaggio che nelle nostre vite di tutti i giorni; posso dire di aver trovato delle vere amiche. E anche l’unico ragazzo è ben inserito nel gruppo. Non mi era capitato in altri ambienti. Lavoriamo duro, ma poi usciamo anche a cena e facciamo team building per unirci ancora di più”.
Prima di Pechino com’era il clima tra voi? “C’era agitazione. Ognuna di noi incanalava l’ansia in modo diverso. Volevamo mostrare alla giuria il lavoro fatto, volevamo spaccare. E ce l’abbiamo fatta. Il momento più coinvolgente è stato quando è arrivato il punteggio, che era altissimo, perché è stata valutata sia la coreografia complessa che le difficoltà tecniche dell’esecuzione. In questo ambiente la solidarietà è palpabile, le altre squadre hanno tifato per noi, in particolare quella dell’Emilia Romagna, che è arrivata seconda e che ci ha accolte al grido di: Monza! Monza! I nostri allenatori, che sono nel contempo anche educatori, si definiscono alleducatori. Ci indirizzano verso una corretta competizione, spingendoci a dare conforto anche agli avversari. Lo sport non deve logorare”.
Cosa avete provato dopo la vittoria? “Un sospiro di sollievo! E poi abbiamo festeggiato, mangiato insieme, visitato Pechino e, soprattutto, ballato e cantato senza sosta. C’era ancora tanta adrenalina e non ci sentivamo stanche. Infine, coi genitori che ci hanno raggiunte in Cina, siamo andate sulla Grande Muraglia”.
Sei diventata maggiorenne prima della gara. “È stato il primo compleanno lontano dalla famiglia. Al principio ero un po’ triste, ma alla sera le mie compagne mi hanno fatto trovare un dolcetto con la candelina e i palloncini. E il giorno dopo siamo andate al ristorante. Alla fine del pranzo, una sorpresa: la torta e gli auguri cantati dai cinesi”.
Progetti per il futuro? “L’anno prossimo il campionato mondiale dovrebbe tenersi in Paraguay, speriamo di poter partecipare. Inoltre, a me piacciono molto i bambini e mi piacerebbe poterli allenare. Quest’anno termino il Liceo Linguistico al Gadda di Paderno Dugnano. Compagni di scuola e insegnanti mi aiutano sempre quando perdo le lezioni per gli allenamenti. Sono molto fieri della mia vittoria e al mio ritorno mi hanno festeggiata”. – Sul sito della Scuola si legge: ‘Un risultato che dimostra come impegno, perseveranza e coraggio possano trasformare i sogni in realtà. Tutta la comunità scolastica dell’IIS C.E. Gadda si congratula con Sara per l’eccezionale traguardo conquistato’ – “Vorrei continuare gli studi per diventare educatrice professionale o anche intraprendere attività legate alla musica; a me piace cantare”.
Guardo Sara, vedo ancora nei suoi occhi quella luce di gioia per ciò che è accaduto, la stessa che lei e le altre avevano alla consegna della Medaglia d’Oro e della Mascotte Yen Yen. Il pattinaggio ha insegnato loro a gareggiare, ma sempre con l’attenzione rivolta agli altri. Un percorso sportivo e di vita che sta formando positivamente queste atlete.
Vi sono discipline sportive che non ricevono finanziamenti adeguati e che non ottengono l’attenzione dei media. Il Monza Precision Team ha raggiunto la vetta del Campionato mondiale, eppure sono stati pubblicati articoli solo sui giornali della zona di Monza e, solo da pochi giorni, anche sul Corriere della Sera Milano. Per poter partecipare al Campionato le famiglie si sono fatte carico di buona parte dei costi. L’Associazione sportiva ha organizzato iniziative di autofinanziamento. Un importante contributo è arrivato dallo Zonta Club Cremona, un gesto concreto per valorizzare i percorsi femminili di crescita, anche nello sport, riconoscendone il valore educativo e sociale.
Il 17 novembre, in apertura della seduta del Consiglio comunale di Monza, un altro momento di commozione per Sara e per tutte le atlete del Monza Precision Team. Sono entrate coi pattini e la Medaglia d’Oro al collo e sono state accolte per un momento di festa e celebrazione. Erano accompagnate dall’allenatrice e coreografa Paola Biella, che assieme all’allenatrice Elisa De Venuto e all’allenatrice e membro della squadra Laura Longoni, ha accompagnato il team, capitanato da Giulia Russo. La presidente dell’Astro Roller Skating, Luisa Biella, ha ricordato la storia della società, nata nel 1971 all’Oratorio San Rocco: “Sono stata una delle prime bambine allenate da suor Gabriella Pirovano, che aveva avuto l’idea di farci scoprire il pattinaggio a rotelle. Prima di ogni gara ci benedice e, quando l’abbiamo chiamata da Pechino, non riusciva a crederci”. In occasione dell’incontro istituzionale, alla presenza della Giunta e del Consiglio comunale, è stato proiettato il video dell’esibizione che le ha fatte vincere la Medaglia d’Oro. Al termine, ognuna di loro ha ricevuto un attestato da parte dell’Amministrazione comunale.
Per vedere l’esibizione che le ha portate alla vittoria a Pechino: https://youtu.be/pjVlsxqrO1o?si=OiiRpvhYs0N9tX_U


