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“La destra dimentica la ludopatia”. E a Cinisello il tema scompare

In Regione Lombardia il tema della ludopatia sembra essere passato in secondo piano. La recente bocciatura della mozione presentata da Michela Palestra, consigliera del Movimento Patto Civico, è un segnale preoccupante, secondo Cinisello Balsamo Civica. La proposta chiedeva alla Regione di rinunciare alla propria quota di entrate derivanti dal gioco d’azzardo per destinarla alla prevenzione, al ripristino del Fondo dedicato al gioco patologico e ai servizi che assistono chi vive situazioni di dipendenza. Una misura di buon senso respinta dalla maggioranza di destra senza esitazioni.

Questa decisione non resta confinata al piano regionale. Il suo riflesso si vede subito anche nei comuni, a partire da Cinisello Balsamo, che per anni era stato un modello nella lotta al gioco d’azzardo.

Per lungo tempo Cinisello Balsamo è stata infatti riconosciuta come una delle realtà più avanzate nella prevenzione dell’azzardo patologico. Il progetto “Cinisello Balsamo No Slot – Giochiamo in squadra”, sviluppato con l’Università Milano-Bicocca e con le scuole, coinvolgeva ragazzi, famiglie ed educatori in un percorso di informazione e consapevolezza.

Si lavorava – ricordano i civici – per diffondere il valore del gioco sano, spiegare in modo accessibile i rischi dell’azzardo e offrire strumenti per riconoscere comportamenti a rischio. Un lavoro prezioso in una fase in cui solitudini, isolamento digitale e fragilità emotive aumentano e rendono i giovani più esposti al richiamo dell’azzardo, soprattutto online.

Accanto all’impegno educativo c’erano anche misure concrete. L’adesione al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo nel 2013, l’apertura di un punto di ascolto per i cittadini in difficoltà, l’ordinanza comunale sugli orari delle slot confermata dal TAR nel 2017 e una rete di collaborazione che altre città avevano iniziato a replicare.

“Con la Giunta Ghilardi questo percorso si è progressivamente interrotto”, scrive Cinisello Balsamo Civica in una nota. “La lotta alla ludopatia è scomparsa dall’agenda politica. Il progetto No Slot non è stato aggiornato né rilanciato e le attività di prevenzione rivolte ai giovani si sono indebolite. Un patrimonio costruito negli anni finito in archivio”.

Il tutto mentre i dati nazionali segnalano un aumento del gioco online tra adolescenti e giovani adulti, l’emergere di nuove forme di solitudine che alimentano comportamenti compulsivi e un numero crescente di famiglie che chiedono aiuto ai servizi.

La ludopatia non è solo una dipendenza. Colpisce la salute mentale, l’equilibrio economico delle famiglie, le relazioni personali e la fiducia nel futuro. Riguarda persone fragili, ma anche adolescenti che vivono solitudini nuove e spesso invisibili.

“Per affrontare il fenomeno serve una politica capace di guardare oltre l’emergenza. Una politica che investa in prevenzione e costruisca strumenti efficaci per proteggere i cittadini. Progetti educativi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, spazi di ascolto, supporto psicologico, regolamenti che limitino l’accesso indiscriminato all’azzardo online e una rete forte tra Comune, scuole, associazioni e servizi sanitari”, concludono i civici.

Redazione "La Città"

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