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Sesto e i negozi chiusi, un’altra mazzata alla città in declino

Nuovi dati sul numero di negozi sfitti in Lombardia riportano al centro dell’attenzione la condizione del commercio di vicinato. Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo emergono tra i comuni con le situazioni più critiche nel Paese, un primato negativo che non nasce oggi ma che negli ultimi anni si è aggravato in modo evidente.

Il Partito Democratico sestese ricorda che l’attuale sindaco, oggi titolare della delega al commercio, insieme all’ex assessora Aiosa aveva attribuito alle precedenti amministrazioni la responsabilità del declino del settore. I numeri diffusi in questi giorni, però, raccontano un’altra storia. Durante il loro mandato la desertificazione commerciale avrebbe raggiunto livelli ancora più alti, smentendo le narrazioni del passato e le accuse rivolte alle giunte precedenti.

Secondo il PD, mentre interi quartieri si svuotano e le serrande abbassate non trovano sostituti, in questi anni non sarebbe stata messa in campo alcuna strategia credibile per sostenere le attività di prossimità o per riattivare gli spazi inutilizzati. Il commercio locale non sarebbe stato considerato una leva per migliorare la qualità urbana, ma un argomento da citare nei momenti pubblici senza un piano concreto.

Il tema non riguarda soltanto l’economia. La desertificazione commerciale viene indicata come un problema anche per la sicurezza. Quartieri senza negozi sono quartieri meno presidiati, meno vissuti e più vulnerabili. Le attività di vicinato svolgono un ruolo che va oltre la vendita, poiché rappresentano punti di incontro, luoghi di socialità e spazi che favoriscono il controllo naturale del territorio.

Per queste ragioni il PD giudica gravissimo che l’amministrazione abbia permesso e in alcuni casi favorito lo svuotamento progressivo di intere zone della città. In una fase in cui il tema della sicurezza è centrale per molte famiglie, un Comune lungimirante dovrebbe sostenere nuove aperture, creare condizioni favorevoli per attività attive anche nelle ore serali e animare i quartieri invece di vederli spegnere.

Il quadro descritto dal PD è preoccupante. Strade buie, vetrine vuote e pochi presìdi di socialità rischiano di consegnare Sesto San Giovanni a un modello urbano privo di prospettive. Il dibattito resta aperto e riguarda il futuro stesso della vita nei quartieri.

Redazione "La Città"

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