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Sesto, in comune solo a volto scoperto. No a donne in burqa e niqab

Negli uffici comunali di Sesto San Giovanni da ieri si accede solo a volto scoperto. Il sindaco leghista Roberto Di Stefano può finalmente vantare quello che per lui e la sua maggioranza di destra è un risultato rilevante. Davanti ai tanti difficili problemi della città, attraversata da insicurezza, fragilità economica e sociale, diventa virale la notizia del giorno, ovvero che nessuno, comprese le donne col viso coperto, il burqa e il niqab osservanti i precetti della religione islamica, che a molti sembrano il vero obiettivo del divieto, potrà più accedere agli uffici del municipio senza rendere visibili i propri connotati.

“A Sesto San Giovanni la sicurezza dei cittadini è una priorità”, tuona Di Stefano presentando la sua storica riforma sui social. In realtà le nuove restrizioni includono anche chi indossa il casco, il passamontagna, come previsto dal regolamento di polizia urbana e dalla normativa regionale.

“Si tratta di una misura chiara e semplice: consentire l’accesso agli uffici solo con il volto scoperto garantisce trasparenza, sicurezza e ordine, senza ledere la libertà di credo. Un cartello davanti agli uffici comunali ricorda a tutti questa regola, simbolo di attenzione concreta verso chi ogni giorno lavora e frequenta i servizi pubblici”, scrive il sindaco mentre posa davanti al nuovo cartello all’ingresso del comune.

Redazione "La Città"

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