
Addio all’ingegner De Luigi, dal comune all’impresa la passione per la città
di Daniela Gasparini
Cinisello Balsamo saluta in questi giorni l’ingegner Gianfranco De Luigi, figura che ha intrecciato in modo profondo la propria vita professionale e umana con la storia della nostra città. Arrivato al Comune negli anni Sessanta, De Luigi fu dirigente dell’Ufficio Tecnico in una stagione di grande trasformazione urbanistica, quando Cinisello Balsamo cresceva e cambiava volto. In quegli anni contribuì con competenza, visione e rigore a definire scelte che hanno segnato il sviluppo della città moderna.
Terminata l’esperienza amministrativa, non interruppe mai quel legame. Al contrario, continuò a coltivarlo attraverso la sua attività imprenditoriale, portata avanti sempre con lo sguardo rivolto al bene del territorio. Nel 1969 egli fondò lo studio che fu il nucleo del successivo Gruppo De Luigi, evolvendosi nel tempo in una realtà diversificata nel settore edile. La società costruttiva del gruppo, la PRO.EDIL S.r.l., ha sede legale in Via Margherita Viganò De Vizzi 93/95, Cinisello Balsamo (MI).
Il suo gruppo ha realizzato nel corso dei decenni interventi importanti – residenziali, direzionali e commerciali – a Cinisello e nell’area metropolitana, contribuendo concretamente alla crescita urbana ed economica della città.
Ho avuto modo di conoscerlo personalmente quando sono diventata sindaca. Ogni nostro incontro era l’occasione per ricevere da lui suggerimenti, riflessioni, idee sullo sviluppo urbano, sulla qualità architettonica, sulla vocazione produttiva della città. Parlava sempre di Cinisello con passione, come se fosse un pezzo della sua stessa storia familiare. Era, davvero, molto legato alla città. Ne era orgoglioso. Si sentiva parte del suo progresso, e quel senso di appartenenza è stato il filo rosso della sua vita professionale.
In più di un’occasione espresse il desiderio che fosse riconosciuto pubblicamente questo suo contributo, anche attraverso la Spiga d’Oro, la massima onorificenza cittadina. Un riconoscimento che non arrivò, ma che – ne sono convinta – avrebbe meritato per il valore delle sue opere, per la professionalità con cui ha servito le istituzioni, e per l’impegno con cui ha continuato, per tutta la vita, a promuovere la crescita e la qualità di Cinisello Balsamo.
Oggi, nel ricordarlo, la città può riconoscere ciò che forse allora non fu colto fino in fondo: il tratto di un uomo che ha amato profondamente il territorio in cui ha scelto di vivere e lavorare. Un tecnico rigoroso, un imprenditore coraggioso, ma soprattutto un cittadino che non ha mai smesso di sentire Cinisello come casa sua.


