
Aeroporto di Bresso, il sindaco Cairo: “Noi fedeli al protocollo del 2007”
Negli ultimi giorni alcune notizie di stampa sul nuovo piano Enac che prevede nuovi voli commerciali sullo scalo, hanno riacceso il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Bresso e sul rapporto con il Parco Nord. Il sindaco Simone Cairo interviene, con un po’ di ritardo, per riportare la discussione, a suo dire, all’interno dei confini degli atti ufficiali e delle competenze degli enti coinvolti.
Cairo precisa che, al momento, non esiste alcun progetto formalmente presentato per modificare l’assetto dello scalo. Le ipotesi riportate da alcuni giornali, spiega, sembrano piuttosto desideri e valutazioni interne di dirigenti di Enac ed Enac Servizi. Gli stessi enti, interrogati dal Comune, hanno confermato che oggi sono previsti soltanto interventi di manutenzione ordinaria.
Eppure le ipotesi avanzate sull’introduzione di voli commerciali sono più che un programma dei desideri ma farebbero parte, secondo fonti ben qualificate, di un piano definito da tempo che riguarda alcuni piccoli scali italiani.
Il sindaco tuttavia invita a mantenere un monitoraggio attivo ma prudente, evitando allarmismi e prendendo posizione solo dopo aver visionato documenti ufficiali. Cairo accoglie con favore l’audizione convocata dalla V Commissione di Regione Lombardia sull’aeroporto e ha già chiesto di partecipare per rappresentare le istanze della città. Dimentica però il sindaco di accennare al fatto che l’audizione è stata chiesta dalle forze di opposizione, mentre il governo regionale ha fatto sapere, rispondendo ad un’interrogazione, di non avere competenza sulle decisioni di Enac.
In ogni caso, seppur lontano dal prendere una posizione netta, il primo cittadino di Bresso ricorda i principi che guidano l’azione della sua giunta. Nel Programma amministrativo 2023 è indicata una linea chiara: far convivere Parco Nord e aeroporto senza inseguire ipotesi di sviluppo commerciale dei voli, nel rispetto del Protocollo d’intesa firmato nel 2007. La città vuole continuare a essere al tempo stesso la città del Parco e dell’Aeroporto, valorizzandone il ruolo sociale, ambientale ed economico.
Secondo Cairo entrambi rappresentano risorse essenziali. Ci sono lavoratori, attività e famiglie che ruotano attorno alle due realtà. I prati dello scalo, ricorda, costituiscono un unicum dal punto di vista naturalistico e contribuiscono alla biodiversità del territorio. E se è vero che l’aeroporto porta con sé alcune criticità, è altrettanto vero che l’impatto sull’aria è ben inferiore rispetto al traffico dell’autostrada A4 o ai riscaldamenti condominiali.
Il sindaco rivendica inoltre un lavoro già avviato da anni. Nel 2022 l’amministrazione ha presentato agli enti del Protocollo d’intesa un progetto di sviluppo dell’aeroporto che ha raccolto un consenso diffuso. L’obiettivo è ancorare la vocazione dello scalo alla formazione, alla ricerca e al volo turistico con l’introduzione dei velivoli elettrici, lo spostamento degli elicotteri lontano dalle abitazioni, il recupero di spazi inutilizzati e un hangar adeguato alle necessità del servizio di elisoccorso. Il progetto prevede anche aree più fruibili intorno all’aeroporto oggi gestite dal Parco.
Si tratterebbe di uno sviluppo che non apre alla prospettiva di un mini scalo di linea ma che punta a rendere l’aeroporto un’opportunità per i giovani, per le imprese innovative e per tutto il territorio. Per Cairo è importante che agli enti sottoscrittori del Protocollo arrivi una proposta chiara sul futuro dello scalo, perché l’unica certezza è che l’aeroporto resterà a Bresso.
Il sindaco annuncia che tornerà presto a illustrare nel dettaglio il progetto, convinto che sia la strada giusta per la città e per la Lombardia.


