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Bresso, il campetto libero passa ai privati. Le critiche dell’opposizione

Il campetto da calcio del Parco delle Rimembranze non è più un luogo aperto a tutti. Per anni ha rappresentato uno spazio pubblico dove intere generazioni di ragazzi hanno giocato liberamente, un punto di ritrovo naturale per i giovani del quartiere. Oggi quell’area è stata recintata e affidata a un soggetto privato, scelta che ha acceso il dibattito politico in città.

Secondo il consigliere del Partito Democratico Marco Vaileri la decisione è stata presa dalla Giunta Comunale senza un confronto con i residenti e senza un passaggio preliminare in Consiglio Comunale. Vaileri contesta il metodo utilizzato e parla del futuro di un parco definito da poche persone e senza discussione pubblica.

Il tema riguarda un principio più ampio che tocca la funzione degli spazi comuni. Per l’opposizione lo sport deve rimanere accessibile e non può dipendere dal pagamento di una quota. La chiusura di un’area gratuita viene letta come una perdita di opportunità di aggregazione e movimento per i più giovani, in un momento in cui le occasioni di socialità spontanea sono sempre più ridotte.

Il consigliere democratico sostiene che la priorità debba essere la tutela e la valorizzazione degli spazi pubblici. L’idea è che il profitto non possa prevalere sul diritto dei cittadini, in particolare dei ragazzi, di utilizzare liberamente luoghi pensati per il gioco e lo sport.

La vicenda ha sollevato molte reazioni nel quartiere e non è escluso che il tema arrivi in Consiglio Comunale per un confronto più ampio sulla gestione del Parco delle Rimembranze e sulle scelte future per gli spazi condivisi di Bresso.

Redazione "La Città"

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